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    Punto mercati — 18 settembre 2026

    La Bank of Japan alza i tassi all'1,25%, massimo dal 1995, e Tokyo festeggia: Nikkei 225 a 65.124 (+1,54%), il miglior segno dell'Asia insieme a Hang Seng 24.827,50 (+0,91%) e Shanghai 3.913,28 (+0,97%). I future americani prolungano il rimbalzo di mezzo passo, S&P 500 a 7.728 (+0,27%) e Dow a 51.919,90 (+0,27%). Il petrolio arretra per il terzo giorno, WTI a 101,21 dollari (-0,69%) e Brent a 103,72, mentre l'oro resta sopra i 4.300 dollari l'oncia. Europa attesa in apertura appena positiva, con il future FTSE MIB in rialzo di una settantina di punti e lo spread BTP-Bund fermo a 86 punti base. Giornata di scadenze tecniche a Piazza Affari.

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    Due banche centrali in tre giorni hanno alzato il costo del denaro, e in entrambi i casi le borse hanno reagito salendo. Mercoledì la Federal Reserve, stanotte la Bank of Japan. La lettura pigra è che i mercati abbiano smesso di temere le strette; quella corretta è che stanno prezzando la fine di un'anomalia durata trent'anni, e la stanno prezzando bene.

    Tokyo: il rialzo che il listino aspettava

    La Bank of Japan ha portato il tasso di riferimento all'1,25%, venticinque punti base in più e il livello più alto dal 1995, con un voto di sette a due. È l'uscita definitiva dalla stagione dei tassi a zero che per anni ha fatto dello yen la valuta di finanziamento preferita del mondo.

    Il Nikkei 225 ha chiuso a 65.124 punti, in rialzo dell'1,54%. Non è una contraddizione: una banca centrale che stringe perché l'inflazione è tornata sopra obiettivo sta certificando che l'economia regge, e un listino a forte componente bancaria e industriale da una curva più ripida ha più da guadagnare che da perdere.

    Indice Chiusura Var.
    Nikkei 225 65.124,00 +1,54%
    Hang Seng 24.827,50 +0,91%
    Shanghai Composite 3.913,28 +0,97%

    Hong Kong recupera dopo la seduta negativa di ieri, la Cina continentale accompagna. Per la prima volta questa settimana l'Asia si muove nella stessa direzione.

    Future USA: il rimbalzo continua, con passo corto

    I future americani aggiungono un quarto di punto alla risalita di ieri: S&P 500 a 7.728 (+0,27%), Dow a 51.919,90 (+0,27%). Il future sul Nasdaq 100 non è stato reperito su fonte affidabile in questa finestra e non lo riportiamo.

    La seduta di ieri a Wall Street aveva già restituito quanto perso nel giorno della Fed, con il decennale americano sceso al 4,93% dopo sette punti base. Quel movimento sui tassi lunghi resta la ragione del rimbalzo: il mercato crede alla stretta, non alla sua replica indefinita.

    Nell'ordine del giorno americano, produzione industriale e utilizzo della capacità di agosto alle 15:15, indice dei principali indicatori alle 16:00. Dati di conferma, non di svolta.

    Materie prime: petrolio in ritirata, oro sopra quota 4.300

    Il greggio scende per la terza seduta consecutiva: WTI a 101,21 dollari al barile (-0,69%), Brent a 103,72. Pesa l'indicazione saudita sulla possibilità di ripristinare a breve metà della capacità della condotta est-ovest danneggiata, che allenta il premio di rischio accumulato sul dossier mediorientale.

    L'oro resta sui massimi, intorno ai 4.310 dollari l'oncia, dopo una sessione precedente chiusa in guadagno di quasi cinquanta dollari. Il bitcoin tratta attorno ai 76.600 dollari, in un intervallo delle ventiquattro ore fra 75.249 e 77.024.

    Europa: apertura in leggero rialzo, e una scadenza da gestire

    Ieri Piazza Affari aveva chiuso a 52.385 punti (+0,80%), con Francoforte a +0,70% e Parigi a +0,60%. Stamattina il future sul FTSE MIB indica un avvio in guadagno di una settantina di punti, circa un decimo di punto percentuale; i future sul resto del continente sono orientati nella stessa direzione. Il livello del future sull'Euro Stoxx 50 non è stato recuperato con precisione.

    Sul reddito fisso nulla si muove: spread BTP-Bund a 86 punti base, BTP decennale al 4,338%, in leggero arretramento. L'euro tratta a 1,1540 dollari.

    La variabile tecnica della giornata è italiana e non va sottovalutata: oggi scadono future e opzioni sul FTSE MIB di settembre. Le tre ore attorno alla fissazione dei prezzi di riferimento producono volumi anomali e movimenti che non raccontano nulla della direzione del mercato. Conviene leggere la seduta al netto di quel rumore.

    Cosa guardare oggi

    • Ore 8:00 — prezzi alla produzione tedeschi di agosto, primo indicatore di pressione sui costi a monte dell'area euro.
    • Ore 8:00 — vendite al dettaglio britanniche di agosto, con la sterlina reduce dalla riunione della Bank of England.
    • In mattinata — conferenza stampa del Governatore Ueda: conta più delle parole scritte nel comunicato, perché dirà quanto è lunga la strada.
    • Ore 15:15 e 16:00 — produzione industriale e leading index americani.
    • Per tutta la seduta — scadenze tecniche a Milano.
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