Mercati

    Punto mercati — 16 settembre 2026

    Giornata di Federal Reserve, e il mercato ci arriva in punta di piedi. I future americani sono appena sopra la parità dopo due sedute in rosso — S&P 500 a 7.670,50 (+0,19%), Nasdaq 100 a 29.325,50 (+0,27%), Dow a 52.618 (+0,18%) — mentre il decennale americano resta incollato al 5%, al 4,996%. L'Asia chiude divisa: Nikkei 225 a 63.776,53 (+0,46%), Hang Seng a 24.712,57 (-0,82%), Shanghai a 3.892,43 (+0,18%). Il petrolio prende fiato dopo la corsa di ieri, WTI a 104,66 dollari (-1,11%) e Brent a 108,07 (-0,63%). Europa attesa in apertura cauta dopo cinque chiusure negative su cinque listini.

    Ascolta l'articoloVersione audio narrata

    Ci sono giornate in cui il mercato decide, e giornate in cui aspetta che decidano altri. Oggi è la seconda: stasera la Federal Reserve annuncia i tassi e pubblica le nuove proiezioni, e fino ad allora ogni movimento va letto per quello che è, cioè poco.

    Il segnale più onesto arriva dall'obbligazionario americano. Il rendimento del Treasury a dieci anni sta al 4,996%, tre punti base sopra la chiusura di ieri, appena sotto quella soglia del 5% che due giorni fa aveva rotto al rialzo toccando il massimo dal 2007. Non è arretrato. È rimasto lì, in attesa — e finché il denaro costa questo, la discussione sull'azionario non è sugli utili.

    Future USA: un rimbalzo che non è ancora un rimbalzo

    Strumento Livello Var.
    Future S&P 500 7.670,50 +0,19%
    Future Nasdaq 100 29.325,50 +0,27%
    Future Dow Jones 52.618 +0,18%

    Tre segni più, tutti sotto il mezzo punto. Dopo la chiusura di ieri — S&P 500 a 7.585,73 (-0,45%), Nasdaq Composite a 25.981,57 (-0,78%), Dow a 52.093,11 (-0,63%) — questo non è un recupero, è la carta che si rimette in ordine prima della mano successiva. Il Nasdaq guida di misura, come sempre quando il mercato immagina un tono meno rigido dalla banca centrale: sulla crescita il tasso di sconto pesa più che altrove, e basta pensare che scenda perché i prezzi si muovano.

    Vale la pena ricordare che prima della Fed arrivano le vendite al dettaglio americane di agosto. Con l'energia ai livelli attuali, quel numero dice quanto della bolletta il consumatore stia già assorbendo, e non è un dettaglio secondario rispetto a ciò che Powell dirà la sera.

    Asia: la divergenza è tutta su Hong Kong

    Indice Livello Var.
    Nikkei 225 63.776,53 +0,46%
    Hang Seng 24.712,57 -0,82%
    Shanghai Composite 3.892,43 +0,18%
    CSI 300 4.480,58 +0,69%
    Kospi 6.681,08 +0,81%

    Tokyo e Seul in rialzo, Cina continentale positiva, Hong Kong da sola in rosso di quasi un punto. È una geometria che si ripete: quando il costo del denaro globale sale, l'indice di Hong Kong — il più esposto ai flussi internazionali e a un dollaro fermo — paga prima degli altri. Il CSI 300 che fa meglio dello Shanghai Composite racconta invece un mercato domestico che compra le capitalizzazioni maggiori.

    Lo yen resta a 155,15 contro dollaro, sostanzialmente invariato. Un livello che continua a fare da spinta agli esportatori giapponesi e che spiega buona parte della tenuta del Nikkei.

    Petrolio: la prima pausa dopo lo Stretto

    Il greggio arretra, ed è la prima volta in giorni. WTI a 104,66 dollari (-1,11%), Brent a 108,07 (-0,63%). Dopo il rialzo violento di ieri, innescato dall'attacco all'oleodotto saudita e dal sospetto ordigno su una petroliera nello Stretto di Hormuz, il mercato si prende un respiro.

    Un respiro, non un'inversione. Un punto percentuale restituito dopo averne guadagnati quattro non cambia il quadro: i livelli attuali restano quelli che hanno spinto i rendimenti sovrani verso l'alto in tutta l'ultima settimana, e sono esattamente il motivo per cui le proiezioni di stasera saranno lette riga per riga.

    L'oro intanto sale ancora, a 4.369,90 dollari (+0,86%), con l'euro a 1,1553 sul dollaro.

    Europa: si riparte da cinque segni meno

    La seduta di ieri si è chiusa negativa su tutti i principali listini, con cali contenuti e sorprendentemente uniformi.

    Indice Chiusura 15/9 Var.
    FTSE MIB 51.555,19 -0,14%
    DAX 25.402,28 -0,15%
    CAC 40 8.090,28 -0,34%
    FTSE 100 10.658,13 -0,37%
    EuroStoxx 50 6.236,50 -0,38%

    Le quotazioni dei future su EuroStoxx 50 e FTSE MIB non sono risultate recuperabili da fonte verificabile prima dell'apertura: non le riporto. Il quadro che consegnano gli altri mercati indica però un avvio in linea con i future americani, cauto e senza direzione, con l'energia in arretramento come unica differenza rispetto a ieri.

    Sul fronte italiano, l'ultimo dato pubblicato sullo spread BTP-Bund resta quello di ieri, 88 punti base con il decennale italiano al 4,42%. Il valore aggiornato di stamattina non era disponibile da fonte primaria al momento della chiusura di questo punto.

    Cosa guardare oggi

    Nell'area euro escono la produzione industriale di luglio e i dati su costo del lavoro e salari del secondo trimestre, con un intervento di Christine Lagarde in agenda. Sono numeri che in un giorno normale basterebbero a muovere la seduta europea.

    Ma oggi non è un giorno normale. Il mercato che vedremo stamattina è un mercato che si è già messo da parte, e l'unica domanda che conta si risolve a Washington a mercati europei chiusi. Le proiezioni sui tassi contano più della decisione: la decisione è largamente nei prezzi, il sentiero no.

    Tutti gli articoliVai a MisterAle
    MisterAleGuidaAI