Mercati

    Punto mercati — 14 settembre 2026

    L'Europa apre la settimana della Fed con i future in rosso: EuroStoxx 50 a 6.325 (-0,37%) dopo una chiusura di venerdì corale, con Milano a 52.512 (+1,36%). La notte ha portato due colpi nella stessa direzione: Seul crolla del 3,22% a 6.687,61 punti sui timori legati alla sicurezza dell'intelligenza artificiale, e il petrolio riparte al rialzo — WTI a 102,22 dollari (+2,17%), Brent a 106,79 (+2,08%) — dopo la chiusura dell'oleodotto East-West saudita. I future americani seguono: Nasdaq 100 -1,35%, S&P 500 -0,57%, Dow -0,13%. Sullo sfondo, il decennale americano al 4,975% e una riunione della Federal Reserve che il mercato si aspetta si chiuda con i tassi al 4,00%.

    Ascolta l'articoloVersione audio narrata

    La settimana che decide i tassi comincia con il mercato che vende tecnologia e compra petrolio. Non è la combinazione che si sperava alla vigilia di una riunione della Federal Reserve.

    Come arriviamo all'apertura

    Strumento Livello Var.
    Future S&P 500 7.615,75 -0,57%
    Future Nasdaq 100 28.991,50 -1,35%
    Future Dow Jones 52.515,00 -0,13%
    Future EuroStoxx 50 6.325 -0,37%
    Nikkei 225 63.429,37 -0,91%
    Hang Seng 24.896,46 +0,37%
    Shanghai Composite 3.881,67 -0,17%
    KOSPI 6.687,61 -3,22%

    Il future sul FTSE MIB non risulta aggiornato in overnight: l'ultimo prezzo disponibile è quello della seduta di venerdì, quindi non lo uso come indicazione di apertura.

    Seul è il numero che conta

    Il calo del 3,22% del KOSPI non è un incidente locale. Viene dalle vendite sul comparto tecnologico e sui nomi legati all'intelligenza artificiale, innescate dai timori sulla sicurezza dei modelli, e da Seul si è propagato direttamente ai future di Wall Street: il Nasdaq 100 perde oltre un punto, il Dow appena un decimo. Quando lo scarto fra i due indici è di più di un punto percentuale, il mercato non sta vendendo il rischio — sta vendendo una cosa sola.

    Tokyo perde lo 0,91% con la stessa matrice, aggravata dall'attesa per una Bank of Japan che questa settimana è chiamata anch'essa a muoversi sui tassi. La Cina tiene: Hong Kong chiude in leggero rialzo, Shanghai cede lo 0,17%.

    Il petrolio riapre il dossier inflazione

    Venerdì il greggio aveva tolto quasi tre punti e Wall Street ne aveva approfittato per ignorare un'inflazione americana uscita sopra le attese. Stanotte il film è andato al contrario: WTI a 102,22 dollari (+2,17%) e Brent a 106,79 (+2,08%) dopo la chiusura dell'oleodotto East-West saudita, che è la rotta alternativa allo Stretto di Hormuz.

    È il motivo per cui il rimbalzo di venerdì regge poco. Un barile che torna a salire rimette in discussione esattamente la premessa su cui il mercato azionario aveva comprato: che la pressione sui prezzi stesse per allentarsi da sola. L'oro, intanto, arretra dello 0,95% a 4.367,10 dollari l'oncia, e l'euro-dollaro scivola a 1,1573 (-0,24%).

    Che cosa lascia venerdì all'Europa

    Indice Chiusura 11/09 Var.
    FTSE MIB 52.512,03 +1,36%
    DAX 25.568,56 +0,82%
    Euro Stoxx 50 6.325,13 +0,90%
    CAC 40 8.179,77 +0,78%
    Stoxx 600 639,10 +0,49%

    Milano arriva da una seduta migliore di tutte le altre e da uno spread in restringimento: 83,8 punti base in chiusura venerdì, con il BTP decennale al 4,35%. Sono gli ultimi dati certi — il mercato obbligazionario italiano non ha ancora fatto prezzo stamattina al momento in cui scrivo, e per la stessa ragione il rendimento del Treasury decennale che ho a disposizione è quello di venerdì, 4,975%, ai massimi dal 2023.

    Il calendario

    La riunione della Federal Reserve è l'appuntamento della settimana: il consenso si aspetta un rialzo che porti i tassi al 4,00% dal 3,75% attuale, accompagnato dalle nuove proiezioni e dalla conferenza stampa di Powell. Nei giorni successivi tocca a Bank of England e Bank of Japan. Oggi il calendario è leggero — l'indice dei prezzi al consumo canadese è l'unica voce di rilievo — e giovedì Eurostat rivede l'inflazione dell'area euro di agosto.

    Tre banche centrali in una settimana, con il petrolio che risale e il decennale americano a ridosso del 5%: l'apertura europea di stamattina è, più di ogni altra cosa, una posizione d'attesa.


    Fonti: Yahoo Finance, Investing.com, CNBC, ANSA, Reuters.

    Questo contenuto ha finalità informative e non costituisce consulenza finanziaria o sollecitazione all'investimento.

    Tutti gli articoliVai a MisterAle
    MisterAleGuidaAI