L'Europa apre la settimana della Fed con i future in rosso: EuroStoxx 50 a 6.325 (-0,37%) dopo una chiusura di venerdì corale, con Milano a 52.512 (+1,36%). La notte ha portato due colpi nella stessa direzione: Seul crolla del 3,22% a 6.687,61 punti sui timori legati alla sicurezza dell'intelligenza artificiale, e il petrolio riparte al rialzo — WTI a 102,22 dollari (+2,17%), Brent a 106,79 (+2,08%) — dopo la chiusura dell'oleodotto East-West saudita. I future americani seguono: Nasdaq 100 -1,35%, S&P 500 -0,57%, Dow -0,13%. Sullo sfondo, il decennale americano al 4,975% e una riunione della Federal Reserve che il mercato si aspetta si chiuda con i tassi al 4,00%.
La settimana che decide i tassi comincia con il mercato che vende tecnologia e compra petrolio. Non è la combinazione che si sperava alla vigilia di una riunione della Federal Reserve.
Come arriviamo all'apertura
| Strumento | Livello | Var. |
|---|---|---|
| Future S&P 500 | 7.615,75 | -0,57% |
| Future Nasdaq 100 | 28.991,50 | -1,35% |
| Future Dow Jones | 52.515,00 | -0,13% |
| Future EuroStoxx 50 | 6.325 | -0,37% |
| Nikkei 225 | 63.429,37 | -0,91% |
| Hang Seng | 24.896,46 | +0,37% |
| Shanghai Composite | 3.881,67 | -0,17% |
| KOSPI | 6.687,61 | -3,22% |
Il future sul FTSE MIB non risulta aggiornato in overnight: l'ultimo prezzo disponibile è quello della seduta di venerdì, quindi non lo uso come indicazione di apertura.
Seul è il numero che conta
Il calo del 3,22% del KOSPI non è un incidente locale. Viene dalle vendite sul comparto tecnologico e sui nomi legati all'intelligenza artificiale, innescate dai timori sulla sicurezza dei modelli, e da Seul si è propagato direttamente ai future di Wall Street: il Nasdaq 100 perde oltre un punto, il Dow appena un decimo. Quando lo scarto fra i due indici è di più di un punto percentuale, il mercato non sta vendendo il rischio — sta vendendo una cosa sola.
Tokyo perde lo 0,91% con la stessa matrice, aggravata dall'attesa per una Bank of Japan che questa settimana è chiamata anch'essa a muoversi sui tassi. La Cina tiene: Hong Kong chiude in leggero rialzo, Shanghai cede lo 0,17%.
Il petrolio riapre il dossier inflazione
Venerdì il greggio aveva tolto quasi tre punti e Wall Street ne aveva approfittato per ignorare un'inflazione americana uscita sopra le attese. Stanotte il film è andato al contrario: WTI a 102,22 dollari (+2,17%) e Brent a 106,79 (+2,08%) dopo la chiusura dell'oleodotto East-West saudita, che è la rotta alternativa allo Stretto di Hormuz.
È il motivo per cui il rimbalzo di venerdì regge poco. Un barile che torna a salire rimette in discussione esattamente la premessa su cui il mercato azionario aveva comprato: che la pressione sui prezzi stesse per allentarsi da sola. L'oro, intanto, arretra dello 0,95% a 4.367,10 dollari l'oncia, e l'euro-dollaro scivola a 1,1573 (-0,24%).
Che cosa lascia venerdì all'Europa
| Indice | Chiusura 11/09 | Var. |
|---|---|---|
| FTSE MIB | 52.512,03 | +1,36% |
| DAX | 25.568,56 | +0,82% |
| Euro Stoxx 50 | 6.325,13 | +0,90% |
| CAC 40 | 8.179,77 | +0,78% |
| Stoxx 600 | 639,10 | +0,49% |
Milano arriva da una seduta migliore di tutte le altre e da uno spread in restringimento: 83,8 punti base in chiusura venerdì, con il BTP decennale al 4,35%. Sono gli ultimi dati certi — il mercato obbligazionario italiano non ha ancora fatto prezzo stamattina al momento in cui scrivo, e per la stessa ragione il rendimento del Treasury decennale che ho a disposizione è quello di venerdì, 4,975%, ai massimi dal 2023.
Il calendario
La riunione della Federal Reserve è l'appuntamento della settimana: il consenso si aspetta un rialzo che porti i tassi al 4,00% dal 3,75% attuale, accompagnato dalle nuove proiezioni e dalla conferenza stampa di Powell. Nei giorni successivi tocca a Bank of England e Bank of Japan. Oggi il calendario è leggero — l'indice dei prezzi al consumo canadese è l'unica voce di rilievo — e giovedì Eurostat rivede l'inflazione dell'area euro di agosto.
Tre banche centrali in una settimana, con il petrolio che risale e il decennale americano a ridosso del 5%: l'apertura europea di stamattina è, più di ogni altra cosa, una posizione d'attesa.
Fonti: Yahoo Finance, Investing.com, CNBC, ANSA, Reuters.
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