Il decennale americano ha sfondato il 5%: 5,020% stanotte, soglia che non si vedeva dal 2023. Il petrolio resta il regista — WTI a 103,08 dollari (+1,67%), Brent a 107,11 (+1,35%) — e i future di Wall Street arretrano di un quarto di punto in blocco: S&P 500 a 7.674 (-0,24%), Nasdaq 100 a 29.373 (-0,26%), Dow a 52.712 (-0,28%). L'Asia tiene, con Tokyo in leggero rialzo a 63.584 (+0,14%) e la Cina in calo frazionale. L'Europa arriva da una seduta pesante — Milano -1,7% a 51.628 punti — con lo spread a 87 punti base e il future EuroStoxx 50 fermo sulla parità. Mercoledì la Federal Reserve.
Il numero della mattina è uno solo, e non è azionario. Il rendimento del Treasury decennale americano segna 5,020%: la soglia psicologica che il mercato aveva sfiorato e schivato per due sedute è stata attraversata nella notte. Da qui in avanti ogni valutazione azionaria va rifatta con un tasso privo di rischio che non si vedeva dal 2023, e la Federal Reserve si riunisce fra due giorni.
Come arriviamo all'apertura
| Strumento | Livello | Var. |
|---|---|---|
| Future S&P 500 | 7.674,00 | -0,24% |
| Future Nasdaq 100 | 29.373,00 | -0,26% |
| Future Dow Jones | 52.712,00 | -0,28% |
| Future EuroStoxx 50 | 6.284 | +0,04% |
| Nikkei 225 | 63.584 | +0,14% |
| Shanghai Composite | 3.871 | -0,38% |
Il future sul FTSE MIB risulta ancora fermo sullo snapshot a mercato chiuso: non lo uso come indicazione di apertura. Sul Hang Seng le fonti stamattina divergono — fra 24.725 e 24.830 punti, con un calo compreso fra lo 0,4% e lo 0,8% — verosimilmente per lo scarto fra ultimo prezzo battuto e chiusura ufficiale: riporto l'intervallo, non un numero che non ho.
Il decennale sopra il 5% è la notizia
I future americani perdono tutti e tre lo stesso quarto di punto. Quando Nasdaq, S&P e Dow si muovono all'unisono entro quattro centesimi l'uno dall'altro, il mercato non sta scegliendo fra settori: sta riprezzando lo sconto, e lo sconto è il tasso. È l'esatto opposto della seduta di ieri, quando lo scarto fra tecnologia e industriali raccontava una vendita selettiva.
Wall Street chiude la seduta precedente in rosso su tutta la linea — S&P 500 a 7.619,98 (-0,48%), Nasdaq Composite a 26.186,41 (-0,56%), Dow a 52.421,20 (-0,29%) — e si presenta alla Fed di mercoledì con il consenso che prezza un rialzo dei tassi al 4,00% dal 3,75% attuale. Un decennale sopra il 5% alla vigilia di quella riunione dice che il mercato obbligazionario non aspetta più la conferma: si è già mosso.
Il petrolio non molla la presa
| Materia prima | Livello | Var. |
|---|---|---|
| WTI | 103,08 USD | +1,67% |
| Brent | 107,11 USD | +1,35% |
| Oro spot | 4.331,15 USD | -0,48% |
Il greggio resta sopra i 100 dollari per il terzo giorno, sostenuto dalle tensioni sull'offerta mediorientale dopo l'interruzione dell'oleodotto Est-Ovest saudita. È il pezzo che chiude il cerchio: un barile a 103 dollari alimenta l'inflazione, l'inflazione alimenta il rendimento a dieci anni, e il rendimento a dieci anni è quello che stamattina toglie un quarto di punto a Wall Street prima ancora che apra.
L'oro non fa da rifugio — cede lo 0,48% a 4.331 dollari l'oncia — e l'euro arretra a 1,1535 contro dollaro (-0,13%). Anche questo è coerente: quando a salire sono i tassi reali americani, il dollaro vince e il metallo perde, per quanto il quadro geopolitico suggerisca il contrario.
Che cosa lascia ieri all'Europa
| Indice | Chiusura 14/09 | Var. |
|---|---|---|
| FTSE MIB | 51.628 | -1,70% |
| DAX | 25.441 | -0,50% |
| CAC 40 | 8.117,78 | -0,76% |
Milano arriva da lontano, e arriva peggio di tutti: il -1,7% di ieri è più del triplo della perdita di Francoforte, appesantito dalla giornata nera di Prysmian e STMicroelectronics. Lo spread BTP-Bund ha chiuso a 87 punti base, con il BTP decennale al 4,38% e il Bund al 3,51%: sono gli ultimi dati certi, il mercato obbligazionario italiano non ha ancora fatto prezzo stamattina.
Il future EuroStoxx 50 a +0,04% non promette rimbalzo né conferma il ribasso. È la definizione grafica di un mercato che non ha nulla da dire finché non parla Powell.
Il calendario
Il FOMC si riunisce oggi e domani: decisione sui tassi, dot plot e conferenza stampa arrivano mercoledì 16 alle 14:00 di New York, le 20:00 italiane. Nei giorni successivi tocca a Bank of England e Bank of Japan.
Oggi il calendario è già in buona parte alle spalle. Dalla Cina sono usciti numeri contraddittori: produzione industriale +5,2% annuo contro il 4,8% atteso, ma vendite al dettaglio ferme a +0,4% contro lo 0,7% del consenso, disoccupazione al 5,3% sopra le stime e investimenti fissi ancora a -7,2%. È una fabbrica che gira e un consumatore che non c'è. Dal Regno Unito, disoccupazione al 4,9% e salari medi in crescita del 3,9% inclusi i bonus. Per l'area euro la voce di giornata è lo ZEW tedesco, nel primo pomeriggio. Sul fronte societario non ci sono trimestrali di rilievo.
Tre banche centrali in una settimana, il barile sopra i 100 dollari e il decennale americano che ha appena rotto il 5%. L'apertura europea di stamattina non è una direzione: è una sala d'attesa con il tassametro acceso.
Fonti: Investing.com, CNBC, Trading Economics, ANSA.
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