Europa ai massimi storici, Wall Street in ritirata dai record. Milano sfiora i 54.000 con le banche, il Dow interrompe la corsa sotto il peso dei tecnologici. Il petrolio rimbalza di oltre il 4% sullo scetticismo per l'intesa su Hormuz.
Giornata a due velocità. Da una parte l'Europa, che continua a macinare record e oggi ha visto Milano affacciarsi per la prima volta oltre quota 54.000 punti in seduta. Dall'altra Wall Street, che si è sfilata dai propri massimi con il Dow Jones a interrompere una serie di rialzi da manuale. In mezzo, un petrolio che rimbalza con forza e riporta sul tavolo il premio di rischio geopolitico che sembrava evaporato.
Europa in territorio inesplorato
Le borse del Vecchio Continente hanno chiuso ancora in rialzo, sostenute dall'ottimismo su un possibile accordo Iran-Oman per riaprire una rotta di navigazione nello Stretto di Hormuz.
| Indice | Chiusura | Var. giorno |
|---|---|---|
| FTSE MIB | 53.683 | +0,44% |
| EuroStoxx 50 | 6.502 | +0,39% |
| DAX | 26.140 | +0,10% |
Piazza Affari ha toccato in intraday i 54.000 punti, un livello mai visto prima, per poi ripiegare leggermente in chiusura. L'EuroStoxx 50 ha segnato un nuovo massimo storico. A Milano il traino è arrivato dalle banche: Banco BPM miglior titolo del listino (attorno a +4%) dopo la revisione al rialzo della guidance 2026 e l'apertura del vertice a una possibile aggregazione con Crédit Agricole Italia. Bene anche la difesa, con Avio e Leonardo in evidenza.
In fondo al listino Tenaris, in calo di quasi il 6%, penalizzata da una trimestrale debole con vendite in flessione. Sul fronte macro italiano è arrivato invece un segnale meno brillante: la produzione industriale di giugno ha registrato un calo inatteso dell'1% su base mensile.
Wall Street si sfila dai record
Diverso il clima oltreoceano, dove gli indici hanno chiuso in leggero calo dopo giorni di massimi.
| Indice | Chiusura | Var. giorno |
|---|---|---|
| S&P 500 | 7.709,96 | -0,18% |
| Nasdaq Composite | 26.348,35 | -0,06% |
| Dow Jones | 53.885,10 | -0,85% |
Il Dow ha interrotto una serie di sedute record, appesantito dai tecnologici ad alta valutazione. Il mercato resta iper-focalizzato sui requisiti di capitale dell'intelligenza artificiale e sui tempi della sua monetizzazione: SanDisk è finita sotto pressione dopo risultati deludenti, così come Western Digital. A raffreddare l'azionario ha contribuito anche la risalita dei rendimenti dei Treasury.
Sul fronte macro, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione si sono attestate a 199.000, sostanzialmente in linea con le attese e coerenti con un mercato del lavoro ancora resiliente, con i licenziamenti su un minimo di due anni.
Petrolio, il rimbalzo del rischio
Dopo tre sedute consecutive di ribasso, il greggio è tornato a correre con decisione.
| Materia prima | Prezzo | Var. giorno |
|---|---|---|
| WTI | 77,83 dollari | +3,47% |
| Brent | 82,80 dollari | +4,22% |
L'intesa Iran-Oman è stata presentata come una rotta "temporanea", non come una riapertura piena dello Stretto. È su questa distinzione che il mercato ha rimesso mano al portafoglio: parte del premio di rischio geopolitico eroso nei giorni scorsi è rientrato nei prezzi. L'oro, dopo la corsa delle sedute precedenti, ha invece consolidato in area 4.300 dollari l'oncia, sostanzialmente invariato sulla giornata.
Il quadro
Sul valutario l'euro ha chiuso in area 1,154 contro dollaro. Lo spread BTP-Bund si è mantenuto attorno ai 78 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,90%. Una giornata che fotografa bene il momento: l'Europa cavalca banche e difesa verso nuovi record, mentre Wall Street fa i conti con il conto — salato — che l'intelligenza artificiale presenta ai suoi protagonisti.
Fonti: Yahoo Finance, Teleborsa, MilanoFinanza, ANSA, BCE, Investing.com, TradingEconomics — dati consultati adesso a chiusura di giornata.


