Il conto degli investimenti nell'intelligenza artificiale pesa sulla tecnologia: Nasdaq -1,38%, S&P 500 -0,31%. L'Europa va in controtendenza, DAX +1,31% e Milano sopra quota 50.000. Spread a 114 punti.
Ieri sera la tecnologia aveva lasciato la domanda aperta, oggi Wall Street ha dato la risposta: i conti dei giganti piacciono meno del conto degli investimenti che si portano dietro. Il Nasdaq perde quasi un punto e mezzo, mentre l'Europa chiude dall'altra parte della strada, in rialzo.
Wall Street, la tecnologia paga il prezzo dell'AI
A New York l'S&P 500 cede lo 0,31% a 7.720,39 punti. Il Nasdaq Composite scende dell'1,38% a 26.184,72 e il Nasdaq 100 perde la stessa percentuale, chiudendo a 29.402,51. Il Dow Jones, meno esposto alla tecnologia, limita il calo allo 0,25% a 52.342,56.
| Indice | Chiusura | Var. giorno |
|---|---|---|
| S&P 500 | 7.720,39 | -0,31% |
| Nasdaq Composite | 26.184,72 | -1,38% |
| Nasdaq 100 | 29.402,51 | -1,38% |
| Dow Jones | 52.342,56 | -0,25% |
Il tema è uno solo. Meta e Microsoft hanno rimesso al centro il costo dell'intelligenza artificiale, con investimenti attesi in ulteriore crescita, e il mercato ha letto la spesa prima dei ricavi. Il divario fra Nasdaq e Dow racconta tutto: vendite concentrate sui grandi nomi tecnologici, industriali e difensivi più tenuti.
Europa in controtendenza, Milano sopra 50.000
Il FTSE MIB chiude a 50.002 punti, in rialzo dello 0,36%, e supera la soglia dei 50.000. Francoforte fa meglio: il DAX guadagna l'1,31% a 26.040 punti. La chiusura dell'Euro Stoxx 50 non è confermata da fonti verificabili al momento della pubblicazione.
| Indice | Chiusura | Var. giorno |
|---|---|---|
| FTSE MIB | 50.002 | +0,36% |
| DAX | 26.040 | +1,31% |
A Piazza Affari la giornata è stata di trimestrali: Prysmian archivia risultati record, con ricavi nei nove mesi oltre i 17 miliardi di euro, e Amplifon porta l'utile del terzo trimestre a 26,6 milioni, in crescita del 38,7%. Sul fronte bancario, l'assemblea di MPS respinge le proposte strategiche dell'amministratore delegato Lovaglio.
BCE ferma, spread in calo
La Banca centrale europea lascia i tassi invariati, senza sbilanciarsi su dicembre. Lo spread BTP-Bund scende a 114 punti base, dieci in meno rispetto ai 124 del 23 ottobre. Il rendimento del BTP decennale di oggi non è confermato da fonti verificabili.
Petrolio e cambi
Il WTI arretra in area 102 dollari al barile; la variazione esatta e la chiusura del Brent non sono disponibili da fonti verificate al momento della pubblicazione, così come il cambio EUR/USD di fine giornata.
Cosa conta adesso
La stagione dei conti ha cambiato domanda: non più quanto crescono i giganti, ma quanto costa farli crescere. L'Europa, con meno tecnologia in listino, oggi ne ha approfittato. Domani il mercato verificherà se è stata una rotazione o soltanto una pausa.


