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    Punto mercati, la chiusura — 29 ottobre 2026

    Il conto degli investimenti nell'intelligenza artificiale pesa sulla tecnologia: Nasdaq -1,38%, S&P 500 -0,31%. L'Europa va in controtendenza, DAX +1,31% e Milano sopra quota 50.000. Spread a 114 punti.

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    Ieri sera la tecnologia aveva lasciato la domanda aperta, oggi Wall Street ha dato la risposta: i conti dei giganti piacciono meno del conto degli investimenti che si portano dietro. Il Nasdaq perde quasi un punto e mezzo, mentre l'Europa chiude dall'altra parte della strada, in rialzo.

    Wall Street, la tecnologia paga il prezzo dell'AI

    A New York l'S&P 500 cede lo 0,31% a 7.720,39 punti. Il Nasdaq Composite scende dell'1,38% a 26.184,72 e il Nasdaq 100 perde la stessa percentuale, chiudendo a 29.402,51. Il Dow Jones, meno esposto alla tecnologia, limita il calo allo 0,25% a 52.342,56.

    Indice Chiusura Var. giorno
    S&P 500 7.720,39 -0,31%
    Nasdaq Composite 26.184,72 -1,38%
    Nasdaq 100 29.402,51 -1,38%
    Dow Jones 52.342,56 -0,25%

    Il tema è uno solo. Meta e Microsoft hanno rimesso al centro il costo dell'intelligenza artificiale, con investimenti attesi in ulteriore crescita, e il mercato ha letto la spesa prima dei ricavi. Il divario fra Nasdaq e Dow racconta tutto: vendite concentrate sui grandi nomi tecnologici, industriali e difensivi più tenuti.

    Europa in controtendenza, Milano sopra 50.000

    Il FTSE MIB chiude a 50.002 punti, in rialzo dello 0,36%, e supera la soglia dei 50.000. Francoforte fa meglio: il DAX guadagna l'1,31% a 26.040 punti. La chiusura dell'Euro Stoxx 50 non è confermata da fonti verificabili al momento della pubblicazione.

    Indice Chiusura Var. giorno
    FTSE MIB 50.002 +0,36%
    DAX 26.040 +1,31%

    A Piazza Affari la giornata è stata di trimestrali: Prysmian archivia risultati record, con ricavi nei nove mesi oltre i 17 miliardi di euro, e Amplifon porta l'utile del terzo trimestre a 26,6 milioni, in crescita del 38,7%. Sul fronte bancario, l'assemblea di MPS respinge le proposte strategiche dell'amministratore delegato Lovaglio.

    BCE ferma, spread in calo

    La Banca centrale europea lascia i tassi invariati, senza sbilanciarsi su dicembre. Lo spread BTP-Bund scende a 114 punti base, dieci in meno rispetto ai 124 del 23 ottobre. Il rendimento del BTP decennale di oggi non è confermato da fonti verificabili.

    Petrolio e cambi

    Il WTI arretra in area 102 dollari al barile; la variazione esatta e la chiusura del Brent non sono disponibili da fonti verificate al momento della pubblicazione, così come il cambio EUR/USD di fine giornata.

    Cosa conta adesso

    La stagione dei conti ha cambiato domanda: non più quanto crescono i giganti, ma quanto costa farli crescere. L'Europa, con meno tecnologia in listino, oggi ne ha approfittato. Domani il mercato verificherà se è stata una rotazione o soltanto una pausa.

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