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    Punto mercati - 4 settembre 2026

    L'Asia chiude in rialzo trainata dalla tecnologia: Nikkei a 65.020,94 (+1,26%), Hang Seng a 25.665,35 (+1,79%), controcorrente solo Shanghai. I future americani salgono ma in ordine sparso, con il Nasdaq 100 a 29.662,75 (+0,47%) e il Dow in leggero rosso. Il greggio arretra, WTI a 90,7 e Brent a 95,1 dollari. Spread BTP-Bund attorno agli 82 punti. Tutto converge sulle 14:30, quando arrivano i payroll americani di agosto.

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    L'Asia ha deciso di comprare tecnologia e l'ha fatto con convinzione, ma i future americani non le vanno dietro con lo stesso passo. È una divergenza che non va sopravvalutata: quando la giornata ha un appuntamento alle 14:30, tutto quello che accade prima è posizionamento, non giudizio. Oggi l'appuntamento sono i payroll americani di agosto, e sono l'unica cosa che conta davvero.

    New York, un rialzo che non è unanime

    Future Livello Variazione
    S&P 500 7.760,25 +0,07%
    Nasdaq 100 29.662,75 +0,47%
    Dow Jones 53.699,00 -0,09%

    Mezzo punto di distanza tra il Nasdaq e il Dow non è rumore: è la stessa rotazione che ha spinto l'Asia stanotte, la tecnologia che tira e il resto che resta indietro. Il Nasdaq 100 recupera da solo quasi tutto il movimento del listino, e l'S&P 500 sta a metà strada perché la tecnologia ci pesa dentro. Il Dow, che di tecnologia ne ha meno, resta sotto la parità.

    Il livello merita una nota: 29.662 sul Nasdaq 100 e 7.760 sull'S&P 500 sono massimi di periodo, e ci si arriva alla vigilia del dato più sensibile del mese. Il mercato non sta scontando prudenza.

    L'Asia compra tecnologia

    Indice Chiusura Variazione
    Nikkei 225 65.020,94 +1,26%
    Hang Seng 25.665,35 +1,79%
    Kospi 6.687,21 +1,64%
    Shanghai Composite 3.930,12 -0,30%
    ASX 200 9.005,90 -0,16%

    Hong Kong guida con quasi due punti, spinta dai capitali cinesi che si spostano sui titoli tecnologici e legati all'intelligenza artificiale quotati in città. Tokyo e Seul seguono con oltre un punto. La divergenza interessante è Shanghai: il listino continentale scende mentre quello di Hong Kong sale, e la spiegazione sta proprio in quel flusso in uscita dalla Cina continentale verso le quotazioni di Hong Kong.

    Su Tokyo resta il tema dei tassi: la Banca del Giappone si riunisce a fine mese e una parte del mercato si aspetta un rialzo. Lo yen, intanto, resta debole: il dollaro vale 156,33 yen, in rialzo dello 0,31 per cento. Finché il cambio sta lì, l'export giapponese ha un cuscino e il Nikkei ha una ragione tecnica per salire che non ha molto a che vedere con gli utili.

    Il petrolio arretra

    Materia prima Prezzo Variazione
    WTI 90,71 USD -0,65%
    Brent 95,12 USD -0,42%

    Il greggio scende per la seconda seduta consecutiva, ma resta sopra i novanta dollari sul WTI e sopra i novantacinque sul Brent. Sono livelli che continuano a fare pressione sull'inflazione europea, e sono la ragione per cui la riunione della Banca centrale europea del 10 settembre non è affatto scontata. Un arretramento di mezzo punto non cambia quel quadro.

    L'oro tratta a 4.528,80 dollari l'oncia, in calo dello 0,25 per cento. L'euro sta a 1,1625 sul dollaro, praticamente fermo.

    L'Europa parte dai massimi di ieri

    I future dedicati sugli indici europei non sono risultati recuperabili da fonte verificabile in mattinata: il riferimento sono quindi le chiusure di ieri, tutte positive.

    Indice Chiusura 3 settembre Variazione
    FTSE MIB 52.245,00 +0,87%
    DAX 26.003,32 +0,63%
    Stoxx 600 649,10 +0,49%
    CAC 40 8.286,40 +0,07%

    Milano ha fatto la seduta migliore del continente e riparte dalla posizione più esposta. Parigi è rimasta ferma, e la distanza fra il più zero virgola zero sette francese e il più zero virgola ottantasette italiano è il tipo di divergenza che nelle ultime settimane si è ripetuta abbastanza da non essere più un caso.

    Sul reddito fisso il quadro è tranquillo: il BTP decennale rende il 4,17 per cento, il Bund il 3,36, con lo spread attorno agli 82 punti base dopo aver chiuso a 83,3 mercoledì. È il livello più basso da diverse sedute e non mostra tensione.

    La giornata

    Alle 14:30 italiane arrivano i payroll americani di agosto, insieme al tasso di disoccupazione e ai salari orari. È il dato che muove Treasury, dollaro e listini, e in una giornata in cui l'S&P 500 arriva sui massimi non serve un numero clamoroso per generare movimento: basta uno scarto rispetto alle attese. In mattinata escono le vendite al dettaglio italiane e dell'area euro, che raramente spostano qualcosa.

    La riunione della Banca centrale europea è il 10 settembre, non oggi, con annuncio alle 14:15 e conferenza stampa alle 14:45. Il petrolio sopra i novanta dollari fa sì che quell'appuntamento sia meno prevedibile di quanto sembrasse un mese fa, ed è il motivo per cui il dato americano di oggi verrà letto anche in chiave europea.

    Apertura attesa senza direzione forte, con la tecnologia come unico settore che arriva con una spinta alle spalle. Il resto lo decide il pomeriggio.

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