Il Tesoro americano raddoppia i riacquisti sui titoli a lunga e i rendimenti mollano la presa: il decennale USA scende al 4,65% e l'Asia rimbalza, Tokyo +1,34% e Hong Kong +1,25%. I future di Wall Street restano appena sopra la parità, Nasdaq 100 a 29.611 (+0,33%). Brent a 91,98 dollari. L'Europa riparte da una chiusura in rosso, con lo spread BTP-Bund a 79,7 punti.
Per tre sedute il mercato ha avuto un solo problema: il prezzo del denaro a lunga scadenza. Ieri sera il Tesoro americano ha risposto nell'unico modo che i mercati obbligazionari ascoltano davvero, cioè comprando. L'annuncio di raddoppiare i riacquisti sui titoli a lunga — da 2 ad almeno 4 miliardi di dollari — ha fatto quello che nessun discorso avrebbe fatto: ha tolto pressione alla parte lunga della curva. Il decennale americano è sceso al 4,65% dal 4,71% della vigilia, e da lì è ripartito tutto il resto.
L'Asia rimbalza dove aveva perso di più
| Indice | Livello | Variazione |
|---|---|---|
| Nikkei 225 | 66.198,91 | +1,34% |
| Hang Seng | 25.814,76 | +1,25% |
| Shanghai Composite | 3.898,68 | +0,11% |
Tokyo recupera oltre ottocento punti dopo il crollo del 2,9% di ieri, quando il sell-off sui semiconduttori aveva fatto il danno peggiore della settimana. È un rimbalzo tecnicamente coerente: se il problema era la duration, il sollievo arriva prima dove la duration pesa di più, cioè sul tecnologico giapponese.
Hong Kong segue con un +1,25% pieno. Shanghai resta invece ferma sul suo, +0,11%, e conferma quello che si vede da settimane: il listino domestico cinese si muove su un orologio proprio, poco sensibile tanto ai crolli quanto ai riscatti del resto della regione.
Wall Street ha già girato ieri
La seduta americana del 19 agosto ha interrotto tre sedute consecutive di ribasso, con tutti e tre gli indici principali in rialzo.
| Indice | Chiusura 19/08 | Variazione |
|---|---|---|
| S&P 500 | 7.707,98 | +0,21% |
| Nasdaq Composite | 26.331,09 | +0,16% |
| Dow Jones | 53.463,05 | +0,22% |
I future della notte non aggiungono granché, ma nemmeno restituiscono: S&P 500 a 7.736,25 (+0,09%), Nasdaq 100 a 29.611 (+0,33%), Dow a 53.535 (+0,01%). Il Nasdaq che guida di nuovo la classifica, dopo tre giorni passati in fondo, è il dettaglio che conta più del segno.
Sempre ieri sono usciti i verbali del FOMC del 28-29 luglio, e sono meno accomodanti di quanto il rimbalzo azionario suggerisca: tassi confermati al 3,50-3,75% con un voto di 9 a 3, e tre presidenti regionali — Cleveland, Minneapolis, Dallas — schierati per un rialzo di 25 punti base. Nel documento compare esplicitamente il timore che le condizioni finanziarie non siano abbastanza restrittive per riportare l'inflazione al 2%. Tradotto: il sollievo di stanotte arriva dal Tesoro, non dalla banca centrale.
Materie prime e cambi
Il Brent tratta a 91,98 dollari (+0,39%), il WTI a 84,68 (+0,34%). Il greggio resta ancorato sopra i novanta dollari sul Brent, la fascia che da dieci sedute continua a tenere viva la questione dell'inflazione importata per l'Europa. L'oro (future Comex dicembre) cede lo 0,16% a 4.538 dollari l'oncia, l'euro è piatto a 1,1680 contro dollaro.
L'Europa riparte dal rosso di ieri
Milano ha chiuso ieri a 52.618 punti, in calo dello 0,75%; Francoforte ha perso lo 0,91%, Parigi si è fermata a -0,09%, l'EuroStoxx 50 a -0,37%. Sul fronte governativo lo spread BTP-Bund ha chiuso a 79,7 punti base, con il decennale italiano al 4,05% e il Bund al 3,21%: un restringimento rispetto agli 82 punti del giorno prima, coerente con la distensione arrivata da oltreoceano.
Le quotazioni dei future europei pre-apertura non sono risultate recuperabili da fonte aperta nel momento in cui scriviamo, quindi la lettura dell'apertura resta un'inferenza e non un dato: il combinato di Wall Street in rialzo, Asia in recupero e rendimenti in calo indica un avvio positivo, con il tecnologico e le utility — i due comparti più sensibili ai tassi — nella posizione migliore per beneficiarne. Piazza Affari, che ieri ha pagato più di Parigi e meno di Francoforte, ha spazio per recuperare la seduta persa.
Cosa guardare oggi
Il calendario europeo di oggi è privo di rilasci di rilievo. Dagli Stati Uniti arrivano le richieste settimanali di sussidio di disoccupazione e le vendite di case esistenti di luglio: sull'orario preciso e sul consenso degli analisti non abbiamo trovato conferma da fonte primaria, quindi vanno presi come appuntamenti attesi e non come dati in agenda certa.
Il vero appuntamento della settimana è la prossima. Il simposio di Jackson Hole si tiene dal 27 al 29 agosto e sarà il debutto di Kevin Warsh da presidente della Fed, con il discorso chiave atteso venerdì 28. Fino ad allora il mercato obbligazionario continuerà a fare il prezzo di tutto il resto: se i riacquisti del Tesoro reggono la parte lunga della curva, il rimbalzo ha gambe. Se non reggono, torniamo esattamente al punto di lunedì.
Fonti: quotazioni Yahoo Finance per future USA, indici asiatici, materie prime, cambi, indici europei e rendimento Treasury; Ansa per spread BTP-Bund e rendimenti BTP e Bund (chiusura del 19 agosto); Federal Reserve e CNBC per i verbali del FOMC; Bloomberg e CNBC per l'annuncio dei riacquisti del Tesoro. Tutti i dati consultati questa mattina alle 8:00.


