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    Punto mercati - 19 agosto 2026

    Tokyo perde il 3,10% e Shanghai il 2,37%: la notte asiatica è la peggiore della settimana, con i semiconduttori nel mirino. I future americani limano poco, S&P 500 a 7.700,50 (-0,18%) e Nasdaq 100 a 29.464 (-0,41%), dopo tre sedute consecutive in rosso. Brent a 91,59 dollari, WTI a 85,57. L'Europa apre appena sotto la parità: EuroStoxx 50 future -0,21%, FTSE MIB future -0,07%. Alle 11 il dato finale sull'inflazione dell'eurozona.

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    Il problema non è più il petrolio. O meglio: non è solo il petrolio. Da tre sedute il mercato azionario globale sconta una cosa diversa e più scomoda, cioè che il denaro a lunga scadenza sta tornando caro ovunque nello stesso momento. Il trentennale americano è sui massimi da diciannove anni, il decennale giapponese sui massimi da tre decenni. Quando il tasso privo di rischio sale, chi paga per primo è chi ha promesso utili lontani nel tempo. Ieri notte hanno pagato i semiconduttori.

    Asia, la seduta peggiore della settimana

    Indice Livello Variazione
    Nikkei 225 65.369 -3,10%
    Shanghai Composite 3.896 -2,37%
    Hang Seng 25.471 -0,15%

    Tokyo lascia sul terreno oltre duemila punti, seconda seduta consecutiva in rosso, con il comparto tecnologico a fare da zavorra. Shanghai perde il 2,37% e interrompe la fase di tenuta che nelle ultime settimane l'aveva separata dal resto della regione: il cuscinetto della liquidità domestica non basta quando a scendere sono i rendimenti obbligazionari a farsi minacciosi anche in casa.

    Hong Kong è l'unica a limitare i danni con un -0,15%, ma è tenuta di posizione, non inversione di tendenza.

    I future americani non recuperano

    Wall Street ha chiuso ieri la terza seduta consecutiva in ribasso, con il Nasdaq 100 a -1,68% e l'S&P 500 a -0,69%. La notte non ha portato riscatto, solo un rallentamento della discesa.

    Future Livello Variazione
    S&P 500 7.700,50 -0,18%
    Nasdaq 100 29.464,00 -0,41%
    Dow Jones 53.355,00 -0,09%

    La gerarchia è quella di sempre e vale la pena leggerla per quello che è: il Dow che cede lo 0,09% contro lo 0,41% del Nasdaq è un mercato che non sta scappando dal rischio in generale, sta scappando dalla duration. Sono due cose diverse e portano a conclusioni diverse sull'apertura europea.

    Il calendario americano oggi è vuoto. Nessun dato macro rilevante in agenda: significa che la giornata a New York sarà guidata dal mercato obbligazionario e dal flusso, non da un numero.

    Il petrolio resta il fattore di fondo

    Il Brent tratta a 91,59 dollari (+0,63%), il WTI a 85,57 (+0,74%). Sono nove sedute che il greggio non lascia questa fascia di prezzo, e la ragione è geografica prima che finanziaria: lo stallo sullo Stretto di Hormuz continua a comprimere i flussi in transito.

    Novanta dollari sul Brent non sono un livello tecnico. Sono il punto in cui l'inflazione importata rientra nel vocabolario delle banche centrali europee, e questo lega direttamente il barile al dato delle 11.

    L'Europa apre in cauto ribasso

    Future Livello Variazione
    EuroStoxx 50 6.476 -0,21%
    FTSE MIB 53.095 -0,07%

    Apertura appena sotto la parità, molto più contenuta di quanto la notte asiatica lascerebbe temere. Milano arriva da una chiusura a -1,06% con STM e Prysmian in evidenza negativa, e il future segnala che la parte peggiore della correzione sui semiconduttori è già stata scontata ieri sui prezzi di Piazza Affari.

    Sul fronte governativo, l'ultimo dato certo è la chiusura di ieri: spread BTP-Bund a 82 punti base, rendimento del decennale italiano al 4,07%. È il quarto giorno di allargamento in una fascia che dal 14 agosto oscilla tra 76 e 82 punti, in un contesto di vendite diffuse sui titoli di Stato di mezzo mondo. Il dato di apertura di oggi non è ancora rilevabile da fonte aperta al momento in cui scriviamo.

    L'euro tratta a 1,1588 contro dollaro (+0,10%), l'oro spot in area 4.339 dollari l'oncia.

    Cosa guardare oggi

    Due appuntamenti, entrambi sull'inflazione ed entrambi europei.

    Alle 8 il dato britannico di luglio, che arriva prima dell'apertura dei listini e detta il tono sui tassi in sterlina. Alle 11 la lettura finale dell'inflazione dell'eurozona di luglio, headline e componente di fondo. È una revisione, quindi raramente sorprende: ma con il Brent sopra i novanta dollari da nove sedute, la componente energetica è la voce che il mercato leggerà per prima.

    Il resto della giornata sarà obbligazionario. Se i rendimenti a lunga smettono di salire, il tech si stabilizza. Se continuano, la rotazione difensiva vista stanotte in Asia arriva anche qui.


    Fonti: quotazioni CNBC e Investing.com per future, materie prime, cambi e indici asiatici; Borsa Italiana per il future FTSE MIB; Ansa e Il Sole 24 Ore per spread e rendimento BTP (chiusura del 18 agosto); Borsa Italiana-Radiocor per il calendario macro. Tutti i dati consultati questa mattina alle 8:00.

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