Tokyo perde il 3,10% e Shanghai il 2,37%: la notte asiatica è la peggiore della settimana, con i semiconduttori nel mirino. I future americani limano poco, S&P 500 a 7.700,50 (-0,18%) e Nasdaq 100 a 29.464 (-0,41%), dopo tre sedute consecutive in rosso. Brent a 91,59 dollari, WTI a 85,57. L'Europa apre appena sotto la parità: EuroStoxx 50 future -0,21%, FTSE MIB future -0,07%. Alle 11 il dato finale sull'inflazione dell'eurozona.
Il problema non è più il petrolio. O meglio: non è solo il petrolio. Da tre sedute il mercato azionario globale sconta una cosa diversa e più scomoda, cioè che il denaro a lunga scadenza sta tornando caro ovunque nello stesso momento. Il trentennale americano è sui massimi da diciannove anni, il decennale giapponese sui massimi da tre decenni. Quando il tasso privo di rischio sale, chi paga per primo è chi ha promesso utili lontani nel tempo. Ieri notte hanno pagato i semiconduttori.
Asia, la seduta peggiore della settimana
| Indice | Livello | Variazione |
|---|---|---|
| Nikkei 225 | 65.369 | -3,10% |
| Shanghai Composite | 3.896 | -2,37% |
| Hang Seng | 25.471 | -0,15% |
Tokyo lascia sul terreno oltre duemila punti, seconda seduta consecutiva in rosso, con il comparto tecnologico a fare da zavorra. Shanghai perde il 2,37% e interrompe la fase di tenuta che nelle ultime settimane l'aveva separata dal resto della regione: il cuscinetto della liquidità domestica non basta quando a scendere sono i rendimenti obbligazionari a farsi minacciosi anche in casa.
Hong Kong è l'unica a limitare i danni con un -0,15%, ma è tenuta di posizione, non inversione di tendenza.
I future americani non recuperano
Wall Street ha chiuso ieri la terza seduta consecutiva in ribasso, con il Nasdaq 100 a -1,68% e l'S&P 500 a -0,69%. La notte non ha portato riscatto, solo un rallentamento della discesa.
| Future | Livello | Variazione |
|---|---|---|
| S&P 500 | 7.700,50 | -0,18% |
| Nasdaq 100 | 29.464,00 | -0,41% |
| Dow Jones | 53.355,00 | -0,09% |
La gerarchia è quella di sempre e vale la pena leggerla per quello che è: il Dow che cede lo 0,09% contro lo 0,41% del Nasdaq è un mercato che non sta scappando dal rischio in generale, sta scappando dalla duration. Sono due cose diverse e portano a conclusioni diverse sull'apertura europea.
Il calendario americano oggi è vuoto. Nessun dato macro rilevante in agenda: significa che la giornata a New York sarà guidata dal mercato obbligazionario e dal flusso, non da un numero.
Il petrolio resta il fattore di fondo
Il Brent tratta a 91,59 dollari (+0,63%), il WTI a 85,57 (+0,74%). Sono nove sedute che il greggio non lascia questa fascia di prezzo, e la ragione è geografica prima che finanziaria: lo stallo sullo Stretto di Hormuz continua a comprimere i flussi in transito.
Novanta dollari sul Brent non sono un livello tecnico. Sono il punto in cui l'inflazione importata rientra nel vocabolario delle banche centrali europee, e questo lega direttamente il barile al dato delle 11.
L'Europa apre in cauto ribasso
| Future | Livello | Variazione |
|---|---|---|
| EuroStoxx 50 | 6.476 | -0,21% |
| FTSE MIB | 53.095 | -0,07% |
Apertura appena sotto la parità, molto più contenuta di quanto la notte asiatica lascerebbe temere. Milano arriva da una chiusura a -1,06% con STM e Prysmian in evidenza negativa, e il future segnala che la parte peggiore della correzione sui semiconduttori è già stata scontata ieri sui prezzi di Piazza Affari.
Sul fronte governativo, l'ultimo dato certo è la chiusura di ieri: spread BTP-Bund a 82 punti base, rendimento del decennale italiano al 4,07%. È il quarto giorno di allargamento in una fascia che dal 14 agosto oscilla tra 76 e 82 punti, in un contesto di vendite diffuse sui titoli di Stato di mezzo mondo. Il dato di apertura di oggi non è ancora rilevabile da fonte aperta al momento in cui scriviamo.
L'euro tratta a 1,1588 contro dollaro (+0,10%), l'oro spot in area 4.339 dollari l'oncia.
Cosa guardare oggi
Due appuntamenti, entrambi sull'inflazione ed entrambi europei.
Alle 8 il dato britannico di luglio, che arriva prima dell'apertura dei listini e detta il tono sui tassi in sterlina. Alle 11 la lettura finale dell'inflazione dell'eurozona di luglio, headline e componente di fondo. È una revisione, quindi raramente sorprende: ma con il Brent sopra i novanta dollari da nove sedute, la componente energetica è la voce che il mercato leggerà per prima.
Il resto della giornata sarà obbligazionario. Se i rendimenti a lunga smettono di salire, il tech si stabilizza. Se continuano, la rotazione difensiva vista stanotte in Asia arriva anche qui.
Fonti: quotazioni CNBC e Investing.com per future, materie prime, cambi e indici asiatici; Borsa Italiana per il future FTSE MIB; Ansa e Il Sole 24 Ore per spread e rendimento BTP (chiusura del 18 agosto); Borsa Italiana-Radiocor per il calendario macro. Tutti i dati consultati questa mattina alle 8:00.


