Tokyo lascia sul terreno il 2,24% e i future americani seguono: S&P 500 a 7.738,25 (-0,39%), Nasdaq 100 a 29.876,75 (-0,73%). Il petrolio non molla la presa, Brent a 91,25 dollari e WTI a 85. La Cina va per conto suo, con Hong Kong e Shanghai in rialzo di oltre un punto. L'Europa apre in flessione: future EuroStoxx 50 a -0,53%, FTSE MIB a -0,27%. In agenda lo ZEW tedesco e la trimestrale di Home Depot.
La notte asiatica ha spaccato il continente in due. Tokyo ha chiuso con un ribasso del 2,24%, il più pesante delle ultime sedute, mentre Hong Kong e Shanghai viaggiavano in direzione opposta con guadagni superiori al punto percentuale. Non è una divergenza tecnica: è il petrolio che pesa su chi lo importa tutto e la liquidità cinese che continua a fare da cuscinetto su chi ha un mercato domestico da difendere.
I future americani scendono, il Nasdaq più degli altri
Wall Street arriva all'apertura europea con il segno meno su tutta la linea, e con la solita gerarchia: soffre di più chi ha i multipli più alti.
| Future | Livello | Variazione |
|---|---|---|
| S&P 500 | 7.738,25 | -0,39% |
| Nasdaq 100 | 29.876,75 | -0,73% |
| Dow Jones | 53.471,00 | -0,14% |
Il Dow che cede appena lo 0,14% contro lo 0,73% del Nasdaq racconta una rotazione difensiva in miniatura. Il tema di fondo resta quello con cui il mercato ha chiuso la settimana scorsa: la nomina di Kevin Warsh alla guida della Federal Reserve, un profilo storicamente restrittivo sui tassi che ha però aperto di recente a una discesa del costo del denaro. L'ambiguità di quel curriculum si scarica esattamente dove ci si aspetta, cioè sulla parte lunga della duration azionaria.
Il petrolio non arretra
Il Brent tratta a 91,25 dollari (+0,42%), il WTI a 85,00 (+0,59%). Dopo lo strappo di ieri — oltre due punti e mezzo su entrambi i riferimenti — l'assestamento non arriva. Le prospettive di distensione in Medio Oriente si sono affievolite e il mercato energetico ha ripreso a prezzare un premio di rischio sull'offerta, non un episodio isolato.
Novanta dollari sul Brent non sono una soglia tecnica qualsiasi. Sono il livello a cui l'inflazione importata torna a essere un argomento nelle riunioni delle banche centrali europee, dopo mesi in cui era sparito dai comunicati.
Asia divisa
| Indice | Livello | Variazione |
|---|---|---|
| Nikkei 225 | 67.667,63 | -2,24% |
| Hang Seng | 25.418,62 | +1,20% |
| Shanghai Composite | 3.972,45 | +1,15% |
Solo il Nikkei ha un dato di chiusura definitivo: Hong Kong e Shanghai erano ancora in contrattazione al momento della rilevazione, quindi i loro livelli vanno letti come intraday. Lo yen resta debole, con il cambio dollaro-yen a 159,67 (+0,17%): un Giappone che compra energia cara con una valuta fiacca è la spiegazione più economica del meno due per cento di Tokyo.
L'Europa apre sotto
| Future | Livello | Variazione |
|---|---|---|
| EuroStoxx 50 | 6.521 | -0,53% |
| DAX | 26.321,0 | -0,42% |
| FTSE MIB | 53.512,50 | -0,27% |
Piazza Affari si conferma la meno esposta del gruppo, come già ieri: la seduta del 17 si era chiusa a 53.586 punti con un progresso simbolico dello 0,01%, mentre gli altri listini continentali arretravano. Sul reddito fisso lo spread BTP-Bund ha chiuso ieri a 80 punti base, con il decennale italiano al 4,02%; sono valori di chiusura, non intraday di stamattina, perché i dati aggiornati sul differenziale non erano recuperabili a quest'ora da fonte verificabile. L'euro cede lo 0,06% a 1,1573 sul dollaro.
Cosa guardare oggi
La mattinata europea ha un solo appuntamento che conta davvero: lo ZEW tedesco di agosto, sia sulle condizioni correnti sia sulle aspettative, accompagnato dalla lettura per l'intera Eurozona. Prima ancora, i dati sul mercato del lavoro britannico. Nel pomeriggio dagli Stati Uniti arrivano i cantieri residenziali e i permessi di costruzione di luglio, più la produzione industriale.
Il vero test però è societario. Home Depot apre prima della campanella la settimana delle trimestrali del retail americano — attesi 4,69 dollari di utile per azione rettificato su 45,31 miliardi di ricavi — e mercoledì tocca a Target e Lowe's, giovedì a Walmart. Dopo il calo a sorpresa delle vendite al dettaglio di luglio, questi conti sono il modo più diretto per capire se il consumatore americano si sta fermando davvero o se ha solo cambiato scaffale.
In sintesi
Apertura europea in flessione contenuta, con l'energia che tiene banco e la tecnologia che paga il conto più salato. Non c'è nulla di sistemico nei numeri di stamattina: c'è un mercato che aspetta due cose, il termometro tedesco alle undici e il primo bilancio del retail americano nel pomeriggio.
Fonti: quotazioni Yahoo Finance (future USA, materie prime, indici asiatici, cambi), Investing.com (future europei, calendario macro, rendimento BTP), MilanoFinanza (chiusura Piazza Affari e spread del 17 agosto), FXStreet e Yahoo Finance (attese trimestrali retail, quadro Fed) — tutti consultati alle 8:00 del 18 agosto 2026.


