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    Punto mercati - 5 agosto 2026

    L'Europa apre in scia al risk-on globale: dopo i record di Wall Street (S&P 500 +1,79%, Dow oltre i 54.000 per la prima volta), i future USA restano in verde e l'Asia festeggia con un Nikkei che vola oltre il 3,5%. I future di Milano e dell'EuroStoxx puntano a un avvio in rialzo di circa mezzo punto. Il petrolio resta sotto pressione — WTI a 75 dollari — mentre l'intesa USA-Iran su Hormuz continua a togliere premio di rischio geopolitico. Occhi sui PMI servizi europei delle 10 e sul lavoro americano del pomeriggio.

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    L'Europa si prepara ad aprire con il vento in poppa. La distensione tra Washington e Teheran sullo Stretto di Hormuz, che ieri ha spinto tutti e tre gli indici americani su nuovi record, non si è esaurita nella notte: i future USA restano positivi, l'Asia chiude in forte rialzo e i contratti sui listini del Vecchio Continente indicano un avvio in territorio positivo. Il quadro è quello di un risk-on ordinato, senza strappi, dove il ritiro del premio geopolitico continua a fare da carburante. Con un contrappunto: il petrolio, che di quel premio era il primo beneficiario, resta sotto pressione.

    Wall Street: i record di ieri, i future di stanotte

    La seduta di ieri è stata un trittico di massimi storici. L'S&P 500 ha chiuso a 7.736,52 punti (+1,79%), il Dow Jones ha guadagnato oltre 900 punti a 54.085,88 (+1,71%), superando per la prima volta la soglia dei 54.000, e il Nasdaq Composite ha corso del 2,59% a 26.584,99. A trainare, la combinazione tra la stagione delle trimestrali e la speranza di un'intesa su Hormuz.

    Stanotte i future non hanno mollato la presa. Il future sull'S&P 500 segna +0,41% a 7.797,50, il Nasdaq-100 +0,34% a 29.964,50, il Dow +0,40% a 54.487. Nessuna euforia aggiuntiva, ma nemmeno presa di beneficio: il mercato tiene le posizioni in attesa dei dati sul lavoro americano del pomeriggio.

    Asia in verde, Tokyo in fuga

    L'Asia ha raccolto il testimone. Il Nikkei 225 ha chiuso a 66.222 punti con un balzo del 3,54%, la seduta più brillante del continente, sostenuto dal risk-on globale e dalla debolezza dello yen. Più contenuti gli altri: lo Shanghai Composite ha guadagnato l'1,58% a 3.882,60, mentre Hong Kong si è mossa poco, con l'Hang Seng in rialzo dello 0,15% a 25.890,50.

    L'apertura europea

    I future anticipano un avvio in rialzo per circa mezzo punto. Il contratto sull'EuroStoxx 50 sale dello 0,44% a 6.540 punti, il future sul FTSE MIB avanza dello 0,41% a 53.937,50 — Milano che, ricordiamo, ieri aveva già segnato il massimo storico. L'apertura, salvo sorprese, dovrebbe confermare l'intonazione costruttiva vista sugli altri fusi orari.

    Sul fronte obbligazionario il clima resta disteso. Il rendimento del BTP decennale viaggia intorno al 3,87%, quello del Bund tedesco al 3,11%: uno spread di circa 76 punti base, in linea con la chiusura di ieri sotto quota 80 e ai minimi di periodo. (Valore stimato dai rendimenti live delle due curve; il dato ufficiale di apertura non è ancora pubblicato a quest'ora.)

    Petrolio: il conto della distensione

    È la materia prima a pagare la pace. Il WTI cede lo 0,94% a 75,06 dollari al barile, il Brent lo 0,69% a 78,81 dollari: terza seduta consecutiva in calo, sulla prospettiva di una riapertura di Hormuz alle navi commerciali che ridurrebbe il rischio di interruzioni all'offerta. Quello che è ossigeno per le Borse è zavorra per il greggio.

    L'agenda di oggi

    La mattinata europea ruota attorno ai PMI servizi finali di luglio: Italia alle 9:45, Germania alle 9:55 (consenso a 49,6, ancora in territorio di contrazione), Eurozona alle 10:00 (atteso a 51,6, composito a 51,9). Nel pomeriggio l'attenzione si sposta oltreoceano: alle 14:15 l'ADP sull'occupazione privata americana di luglio, alle 15:45 i PMI servizi USA finali (attesi a 53,6) e alle 16:00 l'ISM sul settore non manifatturiero — tre letture che, dopo i record di ieri, diranno se il motore americano ha ancora benzina.


    Fonti: CNBC, Investing.com, Il Sole 24 Ore, ANSA (consultate adesso). Future USA, petrolio e chiusure asiatiche rilevati in tempo reale; rendimenti BTP/Bund da curve live, spread stimato. I livelli di apertura europea sono indicazioni dei future e possono variare all'avvio delle contrattazioni.

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