La Fed ha lasciato i tassi fermi nella forbice 3,50%-3,75%, ma con tre dissensi a favore di un rialzo: Wall Street ha reagito male, con il Dow giù del 2,2% (-1.153 punti), la peggior seduta da aprile 2025. Stamattina i future americani provano a rimbalzare e il petrolio arretra leggermente dai massimi di ieri, con il WTI a 83,7 dollari. In Asia vendite sui semiconduttori; l'Europa si avvia a un'apertura prudente, in attesa di PIL e PCE americani nel pomeriggio e dei conti di Apple e Amazon in serata.
La Federal Reserve ha fatto quello che il mercato si aspettava — tassi fermi per la quinta riunione di fila — ma lo ha fatto nel modo che il mercato temeva. Tre membri del board hanno votato contro, chiedendo un rialzo: un segnale che il dibattito sull'inflazione dentro la banca centrale è tutt'altro che chiuso. Wall Street ha letto quei tre dissensi come un avvertimento, i rendimenti sono saliti e gli indici hanno chiuso in netto ribasso, con il Dow Jones che ha perso oltre 1.100 punti. Stamattina i future provano a rialzare la testa, il petrolio arretra dai massimi di ieri e l'Europa si prepara a un'apertura cauta, con l'appuntamento vero — PIL e inflazione americani — fissato per il primo pomeriggio.
La seduta post-Fed: il peggior giorno da aprile 2025
La decisione era scontata, la spaccatura no. La Fed ha confermato il costo del denaro nella forbice 3,50%-3,75%, ma tre governatori — Hammack, Kashkari e Logan — hanno votato per alzarlo subito. È la crepa che i mercati non volevano vedere: se una parte del board spinge per stringere, l'ipotesi di un rialzo entro fine anno torna sul tavolo. Il rendimento del Treasury decennale è salito al 4,70%, dal 4,61% del giorno prima, e le vendite si sono concentrate sui tecnologici e sui semiconduttori.
| Indice | Chiusura 29/07 | Var. |
|---|---|---|
| S&P 500 | 7.316,15 | -1,5% |
| Nasdaq Composite | 24.442,94 | -1,7% |
| Dow Jones | 51.594,14 | -2,2% |
Il Dow ha ceduto 1.153 punti in una sola seduta, la sua giornata peggiore da aprile 2025. Un movimento che non nasce da un dato macro deludente, ma dal tono della banca centrale: quando tre membri chiedono di alzare i tassi, il mercato smette di dare per acquisito il "nulla di fatto" e ricomincia a prezzare il rischio.
I future provano il rimbalzo
Nella notte gli indici a termine americani hanno recuperato una parte del terreno perduto, trainati dalle trimestrali tecnologiche e da un movimento fisiologico di rientro dopo lo strappo di mercoledì.
| Future | Var. |
|---|---|
| S&P 500 | +0,35% |
| Nasdaq 100 | +0,78% |
| Dow Jones | +0,14% |
Il Nasdaq 100 guida il rimbalzo, segno che la componente growth prova a riassorbire parte delle vendite della vigilia. Ma sono recuperi frazionali, misurati: il mercato aspetta i numeri del pomeriggio prima di scommettere in una direzione.
Il petrolio arretra, ma resta sui massimi
Ieri il greggio era balzato di oltre sei punti percentuali sulla riacutizzazione delle tensioni in Medio Oriente. Stamattina il movimento si sgonfia leggermente, ma i prezzi restano ai livelli più alti da settimane.
| Materia prima | Livello | Var. |
|---|---|---|
| WTI | 83,74 $ | -0,9% |
| Brent | 87,18 $ | -1,0% |
Per l'Europa importatrice il quadro resta scomodo: un'energia sopra gli 83 dollari continua a tenere il fiato sul collo dei settori più esposti e complica la lettura dell'inflazione, proprio mentre le banche centrali cercano di capire quanto ancora stringere.
L'Asia vende i chip
La notte asiatica ha avuto un solo colore, e non era buono per la tecnologia. Il selloff sui semiconduttori partito da Wall Street si è propagato a tutti i listini della regione, con la Corea del Sud ancora al centro della tempesta.
| Indice | Livello | Var. |
|---|---|---|
| Nikkei 225 | 61.778,02 | +0,6% |
| Hang Seng | 25.779,70 | -0,1% |
| Shanghai Composite | 3.784,55 | -1,2% |
Tokyo tiene, sostenuta da un yen debole, ma Shanghai cede oltre un punto e il Kospi coreano arretra di un altro 1,3%, dopo due sedute da incubo (-10,8% e -6%) che hanno bruciato buona parte del rally estivo sui chip. Hong Kong chiude sostanzialmente piatta. Il messaggio è che la rotazione fuori dai semiconduttori non si è ancora esaurita.
L'apertura europea
Con questo sfondo — Fed più dura del previsto, future in leggero recupero, Asia divisa sui chip — il Continente si avvia a un'apertura prudente. Il future dell'EuroStoxx 50 tratta poco sopra la parità, in area +0,14%, a indicare un avvio senza slanci più che una ripartenza. Su Piazza Affari l'indicazione tecnica del future FTSE MIB colloca l'apertura attorno ai 52.500 punti: un tono cauto, in linea con il resto d'Europa, in attesa che siano i dati americani a dettare la direzione della seconda parte di giornata.
Spread stabile e l'agenda del pomeriggio
Sul fronte del debito italiano nessuna tensione: alla chiusura di ieri lo spread BTP-Bund era a 83 punti base, con il rendimento del decennale intorno al 3,99%. Livelli contenuti, in leggero rialzo rispetto ai giorni scorsi ma senza alcun segnale di stress — il mercato obbligazionario italiano non aveva ancora aperto al momento di questa rilevazione, quindi il riferimento è alla chiusura di mercoledì.
Il baricentro della giornata è alle 14:30 ora italiana, quando arriva il pacchetto di dati americani più atteso della settimana: la prima stima del PIL del secondo trimestre — attesa in accelerazione a +2,3% annualizzato — e soprattutto l'indice PCE core di giugno, la misura di inflazione preferita dalla Fed, dato in rallentamento al 3,3% annuo dal 3,4% precedente. È il numero che, il giorno dopo la spaccatura del board, dirà se i falchi hanno ragione.
E non finisce con la campana della sera. Dopo la chiusura di Wall Street riportano i conti Apple — nell'ultima chiamata agli analisti di Tim Cook come amministratore delegato, prima del passaggio del testimone — e Amazon, con i riflettori sulla crescita del cloud. Fed, macro e giganti della tecnologia nello stesso giorno: è tra i tassi, l'inflazione e gli utili che si chiude un luglio nervoso.
Fonti: CNBC, Benzinga e Yahoo Finance (future USA e chiusura degli indici del 29 luglio), AP e Washington Post (decisione FOMC, tre dissensi, rendimento del Treasury), news4jax/AP (petrolio WTI e Brent, indici asiatici, valute della sessione odierna), Investing.com e MilanoFinanza (future EuroStoxx 50 e FTSE MIB), ANSA (spread BTP-Bund alla chiusura del 29 luglio), calendario macro e trimestrali da fonti di mercato — tutti consultati adesso, 30 luglio 2026.


