L'Asia si rimette in piedi dopo il panic selling da chip: Nikkei +2,8% a 65.926, Hang Seng piatto a 25.151, Shanghai +0,6% a 3.820. I futures USA aprono cauti in verde (S&P 500 +0,22%, Nasdaq 100 +0,37%, Dow +0,17%), sostenuti dalla rotazione sui semiconduttori e dal dossier Iran. Petrolio in ritirata dai massimi delle cinque settimane: WTI a 82,1 dollari (-0,58%), Brent a 88,4 (-0,98%). In Europa futures EuroStoxx 50 in area 6.326, spread BTP-Bund fermo a 81 punti.
Asia: il tech si rialza, Tokyo recupera terreno
Bastano quattro sedute per ribaltare la narrativa. Dopo il crollo da panic selling sui chip AI di metà mese, la sessione asiatica di oggi va nella direzione opposta: gli investitori rientrano sui semiconduttori e sui tecnologici che avevano scaricato con più violenza.
Nikkei 225: chiude a 65.926,41 punti, +2,8%. Tokyo è la protagonista del rimbalzo, con il comparto chip a guidare il recupero — un repricing all'insù di quella stessa narrativa AI che aveva innescato le vendite. Anche Seul si muove nella stessa scia, trainata dai titoli dei semiconduttori.
Hang Seng: chiude a 25.150,75 punti, sostanzialmente piatto (meno di un decimo di punto percentuale). Hong Kong resta a guardare: partecipa poco al rimbalzo tech dell'area, senza però ricadere nel rosso.
Shanghai Composite: chiude a 3.819,66 punti, +0,6%. La Cina continentale segue con misura, come nelle sedute precedenti — mai troppo esposta agli eccessi, in un senso o nell'altro.
| Indice Asia (chiusura 21/07) | Livello | Variazione |
|---|---|---|
| Nikkei 225 | 65.926 | +2,8% |
| Hang Seng | 25.151 | +0,1% |
| Shanghai Composite | 3.820 | +0,6% |
Wall Street nella notte: futures cauti, ma verdi
I futures statunitensi si presentano all'apertura europea con guadagni contenuti, senza la foga della seduta asiatica ma nella stessa direzione.
| Future USA | Variazione |
|---|---|
| S&P 500 Futures | +0,22% |
| Nasdaq 100 Futures | +0,37% |
| Dow Jones Futures | +0,17% |
A muovere il sentiment è, ancora una volta, il Medio Oriente. Trump ha dichiarato che l'Iran è stato «gravemente danneggiato, ha perso quasi tutto sul piano militare», dopo la nona notte consecutiva di raid statunitensi a protezione delle rotte petrolifere nello Stretto di Hormuz. La lettura del mercato è quella di un rischio geopolitico che si sta scaricando anziché montare — e la difesa ne beneficia, con RTX in rialzo dopo l'annuncio NATO di un investimento da 40 miliardi di dollari in sistemi anti-drone.
Sullo sfondo, i tassi restano il convitato di pietra: il Treasury decennale viaggia al 4,55%, e il mercato prezza all'87,7% la probabilità che la Fed lasci i tassi fermi alla riunione di luglio. Il primo taglio, secondo il consenso, non arriva prima di settembre.
Petrolio: in ritirata dai massimi
Il greggio scende dai massimi delle ultime cinque settimane. L'ottimismo su un possibile negoziato di tregua tra Stati Uniti e Iran raffredda il premio di rischio che aveva sostenuto le quotazioni.
- WTI: 82,1 dollari/barile, -0,58%
- Brent: 88,4 dollari/barile, -0,98%
Il mercato oil legge la retorica di Trump nel modo opposto rispetto alla difesa: se l'Iran è «gravemente danneggiato», il rischio di un'escalation che chiuda Hormuz si allontana. Da qui la limatura sui prezzi, dopo settimane passate a incorporare il premio geopolitico.
Apertura Europa: si parte in tono costruttivo
I futures sull'EuroStoxx 50 indicano un'apertura in area 6.326 punti, dopo aver aperto la seduta notturna a 6.329 e oscillato tra 6.283 e 6.338. Il tono è costruttivo: l'Europa raccoglie l'onda positiva di Tokyo senza però amplificarla, con i futures USA appena sopra la parità a fare da freno.
BTP e spread: lo spread BTP-Bund resta ancorato in area 81 punti base, in calo di 2 punti sul mese — nessuna tensione strutturale sul debito italiano. Il rendimento del BTP decennale si attesta intorno al 3,98%, sui massimi degli ultimi mesi ma stabile di seduta in seduta. La pressione, quando c'è, arriva dall'equity, non dai governativi.
Il FTSE MIB, che venerdì aveva chiuso in area 51.863 punti, dovrebbe aprire in linea con il resto del continente. Da monitorare i bancari e i tecnologici esposti al ciclo dei semiconduttori, i più reattivi al rimbalzo asiatico.
L'evento del giorno: la difesa e il dossier Iran
Il calendario macro di oggi è leggero: la scena resta ai flussi geopolitici. Con la nona notte di raid a Hormuz e la retorica di de-escalation della Casa Bianca, il mercato sta provando a chiudere il capitolo del premio di rischio petrolifero. I titoli della difesa — RTX in testa dopo l'annuncio NATO — sono il termometro più immediato di come gli investitori leggono il dossier.
L'attenzione, per il resto della settimana, torna sui tassi: con la Fed data ferma e il primo taglio spostato a settembre, ogni dato macro USA verrà letto in chiave di traiettoria dei tassi reali. Ma è un tema per i prossimi giorni, non per l'apertura di oggi.
Fonti consultate il 21/07/2026: Benzinga (S&P 500, Nasdaq 100, Dow Jones Futures; tema Iran/difesa, Treasury 10y, probabilità Fed), Trading Economics (WTI, Brent), wsls.com / Associated Press (chiusure Asia Nikkei, Hang Seng, Shanghai), Investing.com (futures EuroStoxx 50, FTSE MIB), Trading Economics / countryeconomy.com (BTP 10y e spread BTP-Bund).


