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    Piazza Affari scende sotto 50.000: Milano paga il conto dei bond

    Il FTSE MIB perde circa il 2,5% e scivola sotto i 50.000 punti, peggiore piazza d'Europa. Il rendimento del BTP decennale sale di 17 punti base al 4,71%, lo spread con il Bund torna verso 120 punti, il Brent risale sopra i 102 dollari e il Treasury trentennale tocca i massimi dal 2002. Banche e titoli legati all'intelligenza artificiale guidano le vendite, in attesa dell'asta americana e dei verbali della Fed.

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    Ventiquattro ore fa Milano era la migliore d'Europa e lo spread si stringeva a 105 punti. Oggi è tutto rovesciato. A metà pomeriggio il FTSE MIB cede circa il 2,5% e scende sotto la soglia dei 50.000 punti, dove non chiudeva dal 5 giugno. Non è una storia di utili né di un singolo titolo: è il mercato dei titoli di Stato che torna a vendere, e Piazza Affari, con il suo peso di banche, ne è il bersaglio più naturale.

    Il listino, ora per ora

    L'indice ha aperto già in calo e non ha mai trovato un pavimento. Intorno alle 9:30 viaggiava poco sopra i 50.700 punti, a mezzogiorno a 50.550, nel primo pomeriggio ha toccato un minimo di 49.935. Alle 15:30 segna 49.986 punti, -2,49% rispetto ai 51.261 della chiusura di martedì.

    Se la seduta finisse su questi livelli sarebbe il calo più ampio dal 23 luglio, quando l'indice perse il 2,8%, e il secondo del 2026 dopo il -3,9% del 3 marzo.

    Indice Livello (15:30) Var. giorno
    FTSE MIB 49.986 -2,49%
    DAX 25.110 -1,33%
    Euro Stoxx 50 6.173 -1,59%

    Milano è la peggiore delle grandi piazze europee, con Madrid subito dietro. Francoforte e Parigi perdono meno, Londra limita i danni.

    Chi pesa di più

    Le vendite si concentrano su due blocchi. Il primo sono le banche, le più sensibili al rendimento dei BTP che hanno in portafoglio: UniCredit perde il 4,7%, Intesa Sanpaolo il 4,2%, BPER il 3,9%, Monte dei Paschi il 3,6%, Banco BPM il 3%. Il secondo è la filiera dell'intelligenza artificiale, dove le prese di profitto arrivano dopo settimane di corsa: Technoprobe è la peggiore del listino con -6,6%, Prysmian cede il 4,6%, STMicroelectronics il 3,6%.

    Titolo Var. giorno
    Technoprobe -6,6%
    UniCredit -4,7%
    Prysmian -4,6%
    Intesa Sanpaolo -4,2%
    BPER Banca -3,9%
    STMicroelectronics -3,6%
    Monte dei Paschi -3,6%

    Sulle banche pesa anche il fronte politico. La Lega ha proposto per la manovra 2027 un nuovo contributo a carico dei dieci maggiori istituti; oggi il presidente dell'ABI, Antonio Patuelli, ha risposto che c'è già un accordo triennale e che «gli accordi si mantengono». Una partita che il mercato prezza come rischio, non come notizia.

    In controtendenza resta poco: Inwit sale del 3,1%, Stellantis del 2,3%, aiutata dalle indiscrezioni su nuove protezioni commerciali europee per l'auto, ed Eni dell'1,2% grazie al greggio.

    Variazioni dei titoli rilevate alle 15:30 circa.

    Il BTP a 4,71%, lo spread verso 120

    Il dato che spiega la giornata non è sul listino. Il rendimento del BTP decennale sale al 4,71%, 17 punti base sopra il 4,54% di martedì, mentre il Bund tedesco si muove appena, al 3,51%. Lo spread BTP-Bund si allarga così a circa 120 punti base, dai 105 della vigilia: in una sola seduta si è cancellato tutto il restringimento di inizio settimana, e il differenziale è tornato sui livelli del primo ottobre.

    L'Italia non è sola. L'OAT francese decennale sale di 18 punti al 4,92%, spinto dallo scontro sul bilancio 2027 e dalle proteste nel Paese; vendite anche sui titoli greci e spagnoli. È la periferia dell'euro che paga, e paga di più chi ha più debito. L'euro scivola a 1,118 dollari, -0,7%.

    Il petrolio torna a salire

    Il Brent risale a 102,4 dollari al barile, +1,9% sull'ultimo regolamento, dopo i nuovi attacchi iraniani alle petroliere nello Stretto di Hormuz. Un greggio sopra i 100 dollari significa inflazione più ostinata, quindi banche centrali meno disposte a tagliare e rendimenti più alti: lo stesso circuito che, al contrario, aveva sostenuto Milano martedì.

    Wall Street e il nodo Treasury

    Oltreoceano la pressione è la stessa. Il rendimento del Treasury decennale sale al 5,34%, quello a trent'anni al 5,72%: per entrambi è il livello più alto dal 2002. In serata il Tesoro americano colloca 39 miliardi di dollari di titoli a dieci anni, e l'esito dell'asta, alle 19:00 italiane, dirà se a questi rendimenti la domanda c'è. Wall Street ha aperto in calo: a pochi minuti dall'avvio il Nasdaq 100 perde l'1%, il Dow Jones lo 0,9%, l'S&P 500 lo 0,6%.

    Rendimenti decennali Livello Var. giorno
    BTP Italia 4,71% +17 pb
    OAT Francia 4,92% +18 pb
    Bund Germania 3,51% +3 pb
    Treasury USA 5,34% +7 pb

    Cosa guardare adesso

    La sera ha due appuntamenti. Alle 19:00 l'asta del decennale americano, alle 20:00 i verbali dell'ultima riunione della Fed, che il mercato leggerà cercando conferme o smentite su un nuovo rialzo dei tassi. Per Milano conta però un numero solo: lo spread. Se resta intorno ai 120 punti le banche non avranno tregua; se torna verso quota 110, la seduta di oggi resterà una giornata di sfogo e non l'inizio di qualcosa di più lungo.

    Dati di mercato rilevati tra le 15:30 e le 15:50 (ora italiana), seduta in corso: la chiusura ufficiale può differire. Fonti: CNBC, Yahoo Finance, ANSA, Milano Finanza, Teleborsa, Investing.com/Reuters, FTA Online, LaPresse, MarketScreener/Dow Jones.

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