Il decennale americano tocca il 5,37% in giornata e i verbali della Fed raffreddano l'entusiasmo: l'S&P 500 lascia lo 0,22% a 7.801,77, il Dow lo 0,66%. Milano è la peggiore d'Europa: FTSE MIB -2,51% sotto quota 50.000, spread BTP-Bund risalito a 115 punti.
Ventiquattro ore fa il mercato festeggiava un decennale americano in ritirata. Oggi il rendimento è tornato a salire, i verbali della Fed hanno ricordato che il denaro caro non è un ricordo, e il conto più salato l'ha pagato l'Europa. Milano su tutte.
Wall Street, ritirata ordinata dai record
L'S&P 500 chiude a 7.801,77 punti, -0,22%, appena sotto la soglia dei 7.800 superata martedì. Il Nasdaq Composite cede lo 0,22% a 27.538,69, il Nasdaq 100 lo 0,21% a 31.160,08. Più pesante il Dow Jones: -0,66% a 51.179,87, con 341 punti lasciati sul terreno.
| Indice | Chiusura | Var. giorno |
|---|---|---|
| S&P 500 | 7.801,77 | -0,22% |
| Nasdaq Composite | 27.538,69 | -0,22% |
| Nasdaq 100 | 31.160,08 | -0,21% |
| Dow Jones | 51.179,87 | -0,66% |
Non è stata una fuga. Nvidia e AMD scivolano meno dell'1% dai massimi storici: una presa di profitto sul tema dell'intelligenza artificiale, non una bocciatura. Il Dow, più carico di titoli ciclici e finanziari sensibili ai tassi, è quello che ha sofferto di più.
Tassi e Fed, il peso che torna
Il rendimento del Treasury decennale ha toccato in giornata il 5,37%, nuovo massimo delle ultime 52 settimane, per poi chiudere al 5,28%. I verbali della riunione di settembre della Fed, pubblicati nel pomeriggio americano, sono stati letti come la conferma che un'ulteriore stretta entro fine anno resta sul tavolo. Per un mercato che quota ai massimi storici, è una nota stonata.
Europa, Milano sotto quota 50.000
Seduta pesante sul continente. Il FTSE MIB perde il 2,51% e chiude a 49.972 punti, scendendo sotto la soglia dei 50.000 dopo il +0,87% della vigilia. Il DAX cede l'1,36% a 25.104 punti. Il dato di chiusura dell'Euro Stoxx 50 non è stato possibile verificarlo con certezza da fonti concordanti: preferiamo non riportarlo.
| Indice | Chiusura | Var. giorno |
|---|---|---|
| FTSE MIB | 49.972 | -2,51% |
| DAX | 25.104 | -1,36% |
| Euro Stoxx 50 | n.d. | n.d. |
A Piazza Affari le banche guidano i ribassi, con UniCredit e Intesa Sanpaolo tra le più penalizzate: sono loro a pesare di più sull'indice quando i rendimenti sovrani salgono. In controtendenza Stellantis, mentre Inwit, Eni e Saipem tengono meglio del listino.
Spread a 115 punti, euro in calo
Il debito italiano restituisce in un giorno quanto guadagnato martedì. Lo spread BTP-Bund si allarga a circa 115 punti base, dai 111 dell'apertura e dai 105 della chiusura precedente. Il rendimento del BTP decennale sale intorno al 4,64%, ai massimi da tre anni. L'euro perde lo 0,58% e scende a 1,1193 dollari.
Petrolio, Brent sopra i 100 dollari
Il greggio si divide. Il Brent sale dello 0,36% a 100,94 dollari al barile e torna sopra quota 100, sostenuto dal rischio di nuove sanzioni sul petrolio russo e dalle tensioni in Medio Oriente. Il WTI cede invece lo 0,53% a 88,97 dollari. L'oro arretra dell'1,34% a 4.130,80 dollari l'oncia, penalizzato da un dollaro forte e da rendimenti in salita.
| Materia prima | Chiusura | Var. giorno |
|---|---|---|
| Brent | 100,94 $ | +0,36% |
| WTI | 88,97 $ | -0,53% |
| Oro | 4.130,80 $ | -1,34% |
Cosa guardare adesso
Il copione di martedì si è rovesciato in una seduta: decennale in salita, spread in allargamento, Brent di nuovo sopra i 100 dollari. Wall Street ha retto perché ha ancora il cuscinetto dei record; Milano, con le banche al centro dell'indice, no. Finché il Treasury resta sopra il 5,2%, ogni giornata di rialzo andrà guadagnata, non concessa.
Fonti: Yahoo Finance, CNBC, Investing.com, TheStreet, ANSA, Teleborsa, Milano Finanza, QuiFinanza, Trading Economics.


