Il Nasdaq chiude a 27.477 punti, +1,05%, nuovo record, mentre il decennale americano sale al 5,31%, il livello più alto dal 2002. L'S&P 500 guadagna lo 0,66%. Milano sale dello 0,66% con il risiko bancario, Parigi cede lo 0,8% sui conti pubblici. Spread BTP-Bund fermo a 113 punti, Brent a 100,32 dollari.
Il lunedì ha messo uno accanto all'altro due record che di solito non convivono. Il Nasdaq ha chiuso al massimo storico, e il rendimento del Treasury decennale è salito al livello più alto da oltre vent'anni. Il mercato azionario ha scelto di guardare al petrolio in calo e alla corsa dell'intelligenza artificiale, non al costo del denaro. In Europa la seduta è stata positiva quasi ovunque, con una vistosa eccezione: Parigi.
Wall Street, il Nasdaq firma il record
L'S&P 500 chiude a 7.773,95 punti, +0,66%, a ridosso del proprio massimo storico. Il Nasdaq Composite sale dell'1,05% a 27.477,31, nuova chiusura record, mentre il Nasdaq 100 guadagna lo 0,87% a 31.076,44. Il Dow Jones avanza dello 0,18% a 51.267,90, con 90,94 punti di guadagno.
| Indice | Chiusura | Var. giorno |
|---|---|---|
| S&P 500 | 7.773,95 | +0,66% |
| Nasdaq Composite | 27.477,31 | +1,05% |
| Nasdaq 100 | 31.076,44 | +0,87% |
| Dow Jones | 51.267,90 | +0,18% |
A tirare sono ancora i nomi legati all'intelligenza artificiale e alla memoria dei dati. Seagate vola del 9,66% e Western Digital del 5,80%, Broadcom sale del 3,81%, Tesla del 3,32%, Microsoft dell'1,12%; nel Nasdaq 100 il migliore è MercadoLibre, +10,05%. SpaceX corre dopo un giudizio favorevole di Morgan Stanley, che ne ha definito il titolo "a buon mercato". In controtendenza Intel, che lascia il 6,40%.
Il nodo dei tassi: il decennale al 5,31%
La vendita dei titoli di Stato americani non si ferma. Il rendimento del Treasury decennale sale di quasi tre punti base al 5,312%, dopo aver toccato in giornata il 5,35%, il livello più alto dal 2002. Il trentennale arriva al 5,665%. È il vincolo di fondo di questa fase: con il denaro a lungo termine così caro, il mercato premia soltanto chi riesce a far crescere gli utili più in fretta di quanto salga il tasso di sconto, e oggi questo significa quasi solo il comparto dell'intelligenza artificiale.
Sul fronte macro, i servizi americani restano in espansione ma rallentano: l'indice ISM di settembre scende a 54,9 punti da 55,4, appena sotto le attese di 55. Il PMI dei servizi di S&P Global sale invece a 58,8, con il composito a 58,4, le espansioni più forti da oltre cinque anni. L'appuntamento della settimana sono i verbali dell'ultima riunione della Fed, in uscita mercoledì.
Europa, Milano corre con le banche, Parigi frena
Seduta positiva per quasi tutto il continente. Il FTSE MIB sale dello 0,66% a 50.818,38 punti, il FTSE 100 dello 0,34% a 10.497,94, il DAX resta poco mosso a 25.254,21 (+0,09%), l'Euro Stoxx 50 chiude a 6.242,14 (+0,06%). La migliore è Madrid, +1,1% circa, nonostante l'annuncio di elezioni anticipate in Spagna. Il CAC 40 perde invece lo 0,80% a 7.834,10: pesano lo stallo politico e i timori sui conti pubblici francesi, con il rendimento dell'OAT decennale al 4,867% e il differenziale con la Germania ai massimi da anni. A Parigi Schneider Electric cede circa il 10% dopo l'accordo per acquistare l'americana PTC in contanti, per circa 22,6 miliardi di dollari.
| Indice | Chiusura | Var. giorno |
|---|---|---|
| FTSE MIB | 50.818,38 | +0,66% |
| DAX | 25.254,21 | +0,09% |
| CAC 40 | 7.834,10 | -0,80% |
| FTSE 100 | 10.497,94 | +0,34% |
| Euro Stoxx 50 | 6.242,14 | +0,06% |
A Piazza Affari il protagonista è il risiko bancario. Delfin, che detiene il 17,6% di Monte dei Paschi, si è impegnata ad aderire con l'intera quota all'offerta di Intesa Sanpaolo, dopo che Intesa ha alzato da 1 a 1,25 euro la componente in contanti lasciando invariato il concambio. Intesa sale di circa l'1,5%, MPS dello 0,8%. In testa al listino Tenaris (+5,25%), Fincantieri (+4,66%), Amplifon (+4,59%) e Unipol (+3,99%); in fondo Mediobanca (-5,14%), Telecom Italia (-2,36%) e Lottomatica (-1,85%).
Spread fermo, euro ai minimi da maggio 2025
Lo spread BTP-Bund chiude stabile a 113 punti base, con il BTP decennale al 4,62%. Il dato sul rendimento di chiusura del Bund non è disponibile dalle fonti consultate. A muoversi è l'euro: perde lo 0,4% a 1,1212 dollari, dopo aver toccato 1,1160, il livello più basso da maggio 2025, sotto il peso delle incertezze francesi e spagnole. Sul fronte macro europeo il PMI dei servizi dell'Eurozona sale a 53,0, massimo da dieci mesi, mentre l'indice Sentix sulla fiducia degli investitori scende a 2,7 da 5,1. I prezzi alla produzione di agosto crescono dell'1,9% sul mese e dell'8,2% sull'anno.
Petrolio, il G7 raffredda il greggio
Il petrolio scende dopo l'annuncio del G7 di attingere alle riserve strategiche e con l'aumento delle esportazioni dal Medio Oriente. Il Brent chiude a 100,32 dollari al barile, -1,89%, appena sopra la soglia dei 100; il WTI a 89,43 dollari, -1,8%.
| Materia prima | Chiusura | Var. giorno |
|---|---|---|
| Brent | 100,32 $ | -1,89% |
| WTI | 89,43 $ | -1,80% |
Cosa guardare adesso
Il mercato ha scelto il proprio racconto: il petrolio che rientra e l'intelligenza artificiale che corre valgono più di un decennale ai massimi da ventiquattro anni. È una tesi che regge finché il rialzo dei tassi resta ordinato e i verbali della Fed di mercoledì non spostano le attese. In Europa il rischio si è spostato a Parigi: il differenziale francese e l'euro ai minimi da oltre un anno sono i due segnali da seguire. Milano, con lo spread fermo a 113 punti e il risiko bancario in piena partita, per ora resta tra le piazze meglio impostate.
Fonti: Sharecast, Business Insider, Morningstar/Dow Jones, Trading Economics, ANSA, Teleborsa, Milano Finanza.


