Il weekend non porta svolte: Hormuz resta bloccato e il mercato riparte dalla peggior settimana del Nasdaq da giugno, con il decennale americano sopra il 5% e il Brent a 109,58 dollari. La Fed entra nel silenzio pre-riunione. In agenda il PIL cinese lunedì, Netflix martedì, Tesla e l'inflazione britannica mercoledì, i PMI flash venerdì, la manovra italiana in Consiglio dei ministri.
Lunedì i mercati riaprono da dove li avevamo lasciati, e non è un buon posto per la tecnologia. Il weekend non ha aggiunto notizie capaci di cambiare il quadro: lo Stretto di Hormuz resta bloccato, la Federal Reserve è entrata nel periodo di silenzio che precede la riunione di fine mese. Il mercato dovrà decidere da solo se la vendita di venerdì era un incidente o un cambio di regime.
Il weekend: niente svolte, tensione intatta
Sul fronte iraniano non risultano fatti nuovi nel fine settimana. L'ultimo episodio documentato risale a venerdì: la Marina iraniana ha segnalato un'altra petroliera in fiamme a est dello Stretto, dopo aver spento il transponder. Il traffico resta largamente bloccato. Per il petrolio significa che il premio di rischio non si sgonfia: il Brent è entrato nel weekend a 109,58 dollari, il WTI a 98,94.
Dalla Fed non arriveranno parole. Il periodo di silenzio è iniziato il 17 ottobre e dura fino al 29: la riunione è fissata al 27-28 ottobre, con decisione mercoledì 28. Per una settimana il mercato non avrà nessun banchiere centrale americano a cui appendere le aspettative, solo i dati e i conti delle aziende.
Al momento della stesura non è disponibile una quotazione verificata dei future americani alla riapertura di domenica sera.
Da dove si riparte
| Indice/asset | Chiusura 16 ottobre | Var. giorno |
|---|---|---|
| S&P 500 | 7.659,11 | -1,10% |
| Nasdaq 100 | 29.187,55 | -2,50% |
| Dow Jones | 52.002,41 | -0,34% |
| FTSE MIB | 49.857,18 | +0,93% |
| Euro Stoxx 50 | 6.204,23 | +0,58% |
| Brent | 109,58 $ | oltre +3% |
| Spread BTP-Bund | 106 pb | -1 pb |
Sulla settimana l'S&P 500 ha lasciato circa il 2% e il Nasdaq circa il 4,5%: la peggiore da giugno. Il motore è il Treasury decennale fra il 5,09% e il 5,10%, che rende più caro il debito con cui si finanziano gli investimenti in intelligenza artificiale. L'Europa, più pesante in difesa, lusso e industria, ha fatto il contrario.
L'agenda, giorno per giorno
Lunedì 19 — Nella notte il PIL cinese del terzo trimestre, insieme ai dati di attività. Negli Stati Uniti apre la stagione dei conti industriali con GE.
Martedì 20 — La banca centrale cinese aggiorna i tassi di riferimento sui prestiti. Dopo la chiusura Netflix, il primo grande nome tecnologico della stagione, insieme a RTX e Capital One. In Italia parte il collocamento del BTP Valore riservato ai risparmiatori, aperto fino a venerdì.
Mercoledì 21 — Inflazione britannica di settembre, e in serata Tesla, IBM e Texas Instruments. Dopo la settimana scorsa, sono i conti tecnologici a dover dimostrare che la spesa in intelligenza artificiale produce ricavi, non solo debito.
Giovedì 22 — Lockheed Martin, Union Pacific, Honeywell e Comcast. La difesa americana parla nella stessa settimana in cui quella europea è stata il rifugio di Piazza Affari.
Venerdì 23 — I PMI flash di ottobre per eurozona, Germania, Regno Unito e Stati Uniti: la prima lettura del mese su quanto il petrolio a 110 dollari stia frenando l'economia. Tra le trimestrali, American Express. A Roma il Consiglio dei ministri è atteso sul disegno di legge di bilancio 2027, slittato dal 20 al 23 ottobre.
Cosa guardare
Due variabili decidono la settimana. Il decennale americano: finché resta sopra il 5%, ogni trimestrale tecnologica deve battere le attese per non essere venduta. E il greggio, che dipende da uno Stretto su cui nel weekend non si è mosso nulla.
Il rischio è la combinazione di mercoledì sera: conti tecnologici deboli con rendimenti ancora in salita. Il catalizzatore positivo, se arriva, è lo stesso giorno in direzione opposta. Per Milano il riferimento resta la tenuta di difesa e banche, con l'occhio allo spread in vista della manovra e della riunione BCE del 29 ottobre.
Fonti: Wikipedia — 2026 Strait of Hormuz crisis · gCaptain · FedRateCalc · Newsquawk · Finance Calendar · Sky TG24 · Trend Online · Yahoo Finance · Investing.com · Il Sole 24 Ore · Milano Finanza.
Questo articolo ha finalità informative e non costituisce consulenza finanziaria.


