Venerdì di recupero su entrambe le sponde dell'Atlantico: Dow +0,83%, S&P 500 +0,59%, Nasdaq +0,64%, e Wall Street chiude la settimana in guadagno. Milano rimbalza dello 0,91% a 49.746 punti, il DAX sale dell'1,13%. Petrolio fermo, oro +1,5%.
Dopo due sedute di vendite, il venerdì restituisce qualcosa. Il petrolio si ferma, il rendimento americano resta lontano dai massimi di mercoledì e gli acquisti tornano su tutti i listini. Non è un cambio di scenario: è una settimana che chiude meglio di come si era messa.
Wall Street, rialzo largo e settimana in positivo
Il Dow Jones guida con un +0,83% a 51.654,95 punti, oltre 420 punti guadagnati. L'S&P 500 sale dello 0,59% a 7.811,54, il Nasdaq Composite dello 0,64% a 27.366,17. Il dato di chiusura del Nasdaq 100 non è stato verificabile da fonti datate oggi: non lo riportiamo. I tre indici chiudono la settimana in guadagno, nonostante la volatilità.
| Indice | Chiusura | Var. giorno |
|---|---|---|
| S&P 500 | 7.811,54 | +0,59% |
| Nasdaq Composite | 27.366,17 | +0,64% |
| Dow Jones | 51.654,95 | +0,83% |
La tecnologia recupera dopo i timori di giovedì sull'intelligenza artificiale, rientrati con i chiarimenti sulle attese di ricavi di OpenAI. La seduta però si decide altrove. La sanità corre: Moderna guadagna il 9% sulle indiscrezioni del New York Times su un'accelerazione dei vaccini oncologici, con riflessi positivi su Pfizer, BioNTech e Merck. Crown Castle sale del 15,6%.
Il conto lo pagano le telecomunicazioni. Dopo l'acquisizione di frequenze da parte di SpaceX, T-Mobile perde il 13,3%, AT&T il 9,9% e Verizon l'8,8%. Delta Air Lines chiude piatta dopo una trimestrale sotto le attese, primo assaggio di una stagione degli utili che la prossima settimana passa alle grandi banche.
Nota stonata dal fronte macro: la fiducia dei consumatori dell'Università del Michigan scende a 46,3, il minimo da cinque mesi. Il Treasury decennale chiude al 5,24%, sotto il 5,31% toccato mercoledì, il livello più alto dal 2002.
Petrolio fermo, l'oro torna a correre
Dopo il balzo di giovedì, il greggio tira il fiato. Il Brent chiude a 104,72 dollari al barile (+0,06%), il WTI a 91,85 dollari (+0,11%). Lo sfondo resta la crisi dello Stretto di Hormuz, che tiene il Brent sopra i 100 dollari da settimane. A frenare i prezzi contribuiscono i maggiori flussi sauditi, con le esportazioni di settembre salite a 4,60 milioni di barili al giorno, e l'annuncio di Trump sulle spedizioni di diesel russo.
| Asset | Chiusura | Var. giorno |
|---|---|---|
| Brent | 104,72 $ | +0,06% |
| WTI | 91,85 $ | +0,11% |
| Oro | 4.216,30 $ | +1,51% |
| EUR/USD | 1,1200 | -0,08% |
| Bitcoin | 82.306 $ | +0,77% |
L'oro guadagna l'1,5% e torna sopra i 4.200 dollari l'oncia. L'euro resta poco mosso a 1,12 dollari.
Europa, Milano rimbalza con difesa e cantieri
Il FTSE MIB sale dello 0,91% a 49.746,31 punti e recupera buona parte della perdita di giovedì, pur restando sotto la soglia dei 50.000. Francoforte fa meglio: il DAX guadagna l'1,13% e torna sopra i 25.000 punti, a 25.087,27. L'Euro Stoxx 50 sale dello 0,76% a 6.173,37.
| Indice | Chiusura | Var. giorno |
|---|---|---|
| FTSE MIB | 49.746,31 | +0,91% |
| Euro Stoxx 50 | 6.173,37 | +0,76% |
| DAX | 25.087,27 | +1,13% |
| CAC 40 | 7.803,33 | +0,95% |
| FTSE 100 | 10.552,05 | +1,06% |
A Piazza Affari la seduta la fanno Fincantieri (+6,89%) e Amplifon (+6,81%), seguite da Inwit (+4,46%). In fondo al listino STMicroelectronics (-3,02%), che segue il nervosismo sui semiconduttori, poi Avio (-2,10%) e Telecom Italia (-1,28%). Le notizie specifiche dietro i rialzi di Fincantieri e Amplifon non sono state verificabili: non le riportiamo.
Sui titoli di Stato, il rendimento del BTP decennale è indicato in calo, in area 4,59% nel corso della giornata, con lo spread sul Bund intorno ai 110 punti base. Non è un dato ufficiale di chiusura, ma conferma il rientro dai 130 punti del 2 ottobre.
Cosa guardare adesso
La settimana si chiude con un rimbalzo, non con una soluzione. Il Brent resta sopra i 100 dollari, il decennale americano sopra il 5% e i consumatori americani sono i più pessimisti da maggio. Lunedì si riparte dalla stagione delle trimestrali: dopo il passo falso di Delta toccherà alle banche dire quanto tiene davvero l'economia reale.
Fonti: TheStreet, Yahoo Finance, CNBC, Borsa Italiana, Investing.com.


