Ultima seduta del trimestre in rosso: S&P 500 a 7.651,54 (-0,25%), Dow Jones a 50.906,05 (-0,86%), mentre il Nasdaq 100 sale dello 0,23% grazie a un PCE core più morbido del previsto. Il decennale USA però tocca il 5,29%. Milano cede lo 0,84% con l'inflazione italiana al 4,2%, lo spread BTP-Bund torna sopra quota 100 a 102,9 punti. Brent a 98,09 dollari.
Il trimestre si chiude con un paradosso. Negli Stati Uniti arriva il dato sull'inflazione che il mercato aspettava, e per una volta è migliore del previsto; eppure i tassi salgono ancora, il Dow perde quasi un punto e l'Europa chiude in rosso. In Italia l'inflazione tocca il massimo da tre anni e lo spread torna a tre cifre.
Wall Street, la tecnologia tiene, il resto no
L'S&P 500 ha chiuso a 7.651,54 punti, -0,25%. Il Dow Jones ha ceduto lo 0,86% a 50.906,05, oltre 440 punti. In controtendenza la tecnologia: Nasdaq Composite +0,24% a 26.861,06, Nasdaq 100 +0,23% a 30.408,50. Il VIX sale a 16,42.
| Indice | Chiusura | Var. giorno |
|---|---|---|
| S&P 500 | 7.651,54 | -0,25% |
| Nasdaq 100 | 30.408,50 | +0,23% |
| Nasdaq Composite | 26.861,06 | +0,24% |
| Dow Jones | 50.906,05 | -0,86% |
Tra i singoli nomi, Alphabet ha guadagnato circa il 3% in seduta; Mattel ha perso il 3% dopo l'annuncio delle dimissioni dell'amministratore delegato Ynon Kreiz. A mercato chiuso l'attenzione passa ai conti di Micron.
Il macro: il PCE rassicura, i tassi no
Il PCE core di agosto, la misura d'inflazione preferita dalla Fed, segna +3,4% su base annua contro il 3,7% atteso. Le probabilità di un rialzo dei tassi a ottobre sono scese da oltre il 70% a circa il 37%. Il resto dell'agenda però racconta un'economia tutt'altro che fiacca: l'ADP registra 90.000 nuovi posti a settembre, contro i 68.000 attesi, e il PMI di Chicago balza a 58,8 da 47,1, con attese a 51,2.
Un'economia che accelera non ha bisogno di tassi più bassi, e il mercato obbligazionario lo sa: il Treasury decennale chiude al 5,29%, quattro punti base sopra ieri.
Europa, Milano sotto il peso dell'inflazione
Piazza Affari chiude a 51.371,98 punti, -0,84%, in linea con il resto del continente. Tra i migliori Technoprobe (+2,17%), Campari (+1,96%) e Banca Mediolanum (+1,74%); in coda Tim (-2,6%), Banco BPM e Brunello Cucinelli (-2%), Generali (-1,75%). Fuori dal listino principale, Juventus perde l'8,85% dopo l'annuncio di un aumento di capitale da 250 milioni.
| Indice | Chiusura | Var. giorno |
|---|---|---|
| FTSE MIB | 51.371,98 | -0,84% |
| Euro Stoxx 50 | 6.269,02 | -0,81% |
| DAX | 25.199,19 | -0,79% |
Il dato che pesa è l'inflazione italiana: la stima flash dell'Istat per settembre segna +0,7% sul mese e +4,2% sull'anno, il livello più alto da tre anni. In Spagna si arriva al 5%. La BCE ha già fatto sapere, per voce di Lagarde, che la risposta sarà misurata; il mercato intanto sconta altri tre o quattro rialzi entro la fine del 2027.
Settembre si chiude per il FTSE MIB con un calo di poco superiore al 2%, dopo cinque mesi positivi consecutivi; il terzo trimestre archivia un -0,5%.
Spread e cambio
Lo spread BTP-Bund chiude a 102,9 punti base, dai 97,8 dell'apertura: è la prima volta sopra quota 100 da maggio 2025. Il BTP decennale rende il 4,61%, il Bund il 3,58%. L'euro scivola a 1,1331 dollari.
Petrolio, torna a salire
Dopo due sedute di ritirata il greggio riparte. Il WTI chiude a 90,62 dollari (+1,39%), il Brent a 98,09 dollari (+2,01%).
| Materia prima | Chiusura | Var. giorno |
|---|---|---|
| WTI | 90,62 $ | +1,39% |
| Brent | 98,09 $ | +2,01% |
Cosa guardare adesso
Il dato atteso è arrivato ed era buono, ma non è bastato. Finché l'economia americana corre e il petrolio resta vicino ai 100 dollari, il mercato non crede a una Fed accomodante, e il decennale al 5,29% lo dice chiaramente. In Europa il problema è più vicino a casa: inflazione italiana al 4,2% e spread sopra 100 sono una combinazione che la BCE non potrà ignorare a lungo. Il quarto trimestre parte da qui.
Fonti: Yahoo Finance, ANSA, QuiFinanza, Borse.it, Sky TG24, MNI, Milano Finanza.


