Seduta di assestamento a Wall Street: S&P 500 a 7.670,84 (-0,17%), Nasdaq Composite a 26.797,54 (-0,09%), Dow Jones a 51.349,92 (-0,26%), mentre il Nasdaq 100 tiene (+0,21%). La fiducia dei consumatori americani scende ai minimi dal 2014, il decennale USA sale al 5,25%. Il petrolio ritraccia: WTI a 89,11 dollari (-3,8%). Milano +0,09%, spread BTP-Bund in area 100 punti base.
Dopo il lunedì dei tassi, un martedì di attesa. Gli indici americani hanno chiuso poco sotto la parità, il petrolio ha perso quasi quattro punti e il rendimento del Treasury decennale ha aggiornato ancora il massimo dal 2007. Il mercato ha smesso di scendere, ma non ha trovato un motivo per risalire.
Wall Street, piatta ma non tranquilla
L'S&P 500 ha chiuso a 7.670,84 punti, -0,17%. Il Dow Jones ha ceduto lo 0,26% a 51.349,92, il Nasdaq Composite lo 0,09% a 26.797,54. Il Nasdaq 100, trainato dai grandi nomi tecnologici, ha invece chiuso in rialzo dello 0,21% a 30.339,33.
| Indice | Chiusura | Var. giorno |
|---|---|---|
| S&P 500 | 7.670,84 | -0,17% |
| Nasdaq 100 | 30.339,33 | +0,21% |
| Nasdaq Composite | 26.797,54 | -0,09% |
| Dow Jones | 51.349,92 | -0,26% |
La tecnologia è partita in rialzo e ha restituito buona parte del guadagno nel corso della seduta. Le fonti consultate non offrono un quadro affidabile dei singoli settori, quindi non lo forzo.
Il macro: consumatori sfiduciati, tassi ancora su
Il dato del giorno è la fiducia dei consumatori americani, scesa ai minimi da dodici anni. Energia cara e mutui più costosi stanno arrivando nelle tasche delle famiglie. Il decennale USA ha chiuso in area 5,25%, un altro passo oltre il 5,24% di ieri: il mercato obbligazionario continua a scontare un'inflazione più resistente e una Fed poco incline a concedere tregue.
L'oro ha recuperato parte del crollo di lunedì: +0,98% a 4.209 dollari l'oncia.
Europa, Milano poco mossa
Piazza Affari ha chiuso a 51.804,94 punti, +0,09%. In testa Technoprobe (+6,8%), Fincantieri (+4,56%) e STMicroelectronics (+2,55%); in coda Tim (-3,7%), Stellantis (-3,5%) e Poste Italiane (-3%).
| Indice | Chiusura | Var. giorno |
|---|---|---|
| FTSE MIB | 51.804,94 | +0,09% |
| Euro Stoxx 50 | 6.320,26 | +0,30% |
| DAX | 25.399,21 | +0,10% |
Sul fronte macro europeo ha pesato l'inflazione spagnola: la stima flash di settembre segna +4,9% su base annua, contro il 4,6% atteso. Un segnale scomodo per la BCE, a pochi giorni dal dato dell'area euro.
Spread e cambio
Lo spread BTP-Bund si è allargato in chiusura in area 100 punti base, dai 94 dell'apertura, con il BTP decennale al 4,6% e il Bund al 3,6%. L'euro scende a 1,1339 contro il dollaro (-0,30%).
Petrolio, il premio di rischio si sgonfia
Il greggio ha proseguito la ritirata iniziata ieri sera. Il WTI chiude a 89,11 dollari, -3,77%; il Brent, sul contratto di dicembre ora di riferimento, a 95,85 dollari, -2,02%. Lo Stretto di Hormuz resta il tema, ma per ora il mercato si concentra meno sul rischio di interruzioni e più sulla domanda.
| Materia prima | Chiusura | Var. giorno |
|---|---|---|
| WTI | 89,11 $ | -3,77% |
| Brent (dic.) | 95,85 $ | -2,02% |
| Oro | 4.209 $ | +0,98% |
Cosa guardare adesso
Il petrolio scende, eppure i tassi salgono: è il segnale che il mercato teme un'inflazione ormai radicata, non soltanto un rincaro dell'energia. Domani arriva il deflatore PCE di agosto, il dato che la Fed guarda più da vicino. Se confermerà la pressione sui prezzi, il decennale al 5,25% potrebbe non essere il punto d'arrivo.
Fonti: Yahoo Finance, Milano Finanza, ANSA, CNBC, Trading Economics.


