Venerdì di energia cara. Il WTI vola del 4,2% a 103,63 dollari e Wall Street ripiega: il Dow perde l'1,23%, l'S&P 500 lo 0,52%. Milano controcorrente, +0,36% a 48.559 punti, mentre il DAX cede lo 0,75%.
Ieri pagava la tecnologia, oggi paga chi consuma energia. Il petrolio americano sale di oltre il 4% e la vendita a Wall Street cambia indirizzo: non più i grandi nomi del Nasdaq, ma il Dow, le compagnie aeree, i trasporti. Milano, unica in Europa, chiude in positivo.
Europa, Milano controcorrente
Il FTSE MIB recupera una piccola parte della caduta di ieri e chiude a 48.559 punti, in rialzo dello 0,36%. Il resto del continente resta in rosso: l'Euro Stoxx 50 cede lo 0,31% a 6.068, il DAX lo 0,75% a 25.182.
| Indice | Chiusura | Var. giorno |
|---|---|---|
| FTSE MIB | 48.559 | +0,36% |
| Euro Stoxx 50 | 6.068 | -0,31% |
| DAX | 25.182 | -0,75% |
Il dettaglio dei migliori e peggiori titoli di Piazza Affari non è disponibile da fonti verificabili al momento della chiusura di questo punto.
Wall Street, la vendita cambia indirizzo
A New York il segno è negativo, ma la geografia dei ribassi è opposta a quella di ieri. Il Dow Jones perde l'1,23% a 52.215,16 punti e diventa il peggiore dei tre indici. L'S&P 500 cede lo 0,52% a 7.623,68, il Nasdaq Composite solo lo 0,21% a 25.955,34. Il Nasdaq 100 chiude sostanzialmente invariato a 28.957,53.
| Indice | Chiusura | Var. giorno |
|---|---|---|
| Dow Jones | 52.215,16 | -1,23% |
| S&P 500 | 7.623,68 | -0,52% |
| Nasdaq Composite | 25.955,34 | -0,21% |
| Nasdaq 100 | 28.957,53 | 0,00% |
Il filo conduttore è l'energia. Con il greggio in forte rialzo sui timori di escalation in Medio Oriente, le compagnie aeree United, Delta e American lasciano sul terreno oltre il 4%. In controtendenza la sicurezza informatica: Palo Alto Networks, Cloudflare e SailPoint salgono intorno al 5% sulle attese di budget solidi per la cybersecurity.
Petrolio in tensione, euro più debole
Il WTI chiude a 103,63 dollari al barile, in rialzo del 4,18%, e torna sopra quota 100. Sul Brent le fonti non concordano: il contratto di riferimento segna 111,87 dollari, in calo dell'1,15%, mentre altre rilevazioni lo collocano a 116,72 dollari, sui massimi da sei mesi. In entrambi i casi il greggio resta sopra i 110 dollari.
| Asset | Livello | Var. giorno |
|---|---|---|
| WTI | 103,63 $ | +4,18% |
| Brent | 111,87 $ (fonti discordanti) | n.d. univoca |
| EUR/USD | 1,1197 | -0,21% |
| Spread BTP-Bund | n.d. | n.d. |
L'euro scivola a 1,1197 dollari. Il livello di chiusura dello spread BTP-Bund non è confermato da fonti verificabili al momento della pubblicazione.
Cosa guardare adesso
La settimana si chiude con un messaggio chiaro: il problema del mercato non è più soltanto il prezzo della tecnologia, ma il costo dell'energia e del denaro. Un petrolio sopra i 100 dollari tiene viva l'inflazione proprio alla vigilia delle banche centrali. La Fed si riunisce il 27 e 28 ottobre, la BCE il 29.
Fonti: Yahoo Finance.


