Wall Street corre sull'intelligenza artificiale: Nasdaq Composite +2,26% a 27.122 punti, nuovo record; S&P 500 +1,51%, Dow Jones +0,71%. In Europa Milano guida con il FTSE MIB +1,6%, spinta dalle banche su voci di M&A intorno a Banco BPM; EuroStoxx 50 +1,31%, DAX +1,10%. Il petrolio crolla sotto i cento dollari — Brent a 100,10 (-3,63%), WTI intorno a 95 (-4,2%) — sulle speranze di un dialogo diplomatico USA-Iran all'ONU. Spread BTP-Bund a 88 punti base, BTP decennale al 4,34%. In Germania la CDU esce con le ossa rotte dalle regionali.
Il lunedì di mercati riapre con due storie parallele che raccontano lo stesso spostamento di capitali: da un lato l'intelligenza artificiale continua a scrivere record a Wall Street, dall'altro il petrolio scivola sotto la soglia psicologica dei cento dollari sulle prime aperture diplomatiche tra Stati Uniti e Iran. Nel mezzo, un'Europa che festeggia le banche e incassa un responso elettorale tedesco pesante per la CDU.
Wall Street: il Nasdaq torna a fare record
Il Nasdaq Composite ha chiuso a 27.122,09 punti, +2,26%, il primo nuovo record di chiusura da giugno. A trainare la seduta sono stati ancora una volta i semiconduttori — l'indice PHLX Semiconductor ha guadagnato circa il 3% — con AMD ai massimi storici sopra i 610 dollari e una capitalizzazione che ha superato i mille miliardi, Intel in rialzo del 12% e Meta dell'11% dopo annunci sugli agenti AI.
L'S&P 500 ha chiuso a 7.765,83 punti, +1,51%; il Dow Jones, più esposto a industriali e ciclici e meno all'onda tecnologica, si è fermato a 52.050,26 punti, +0,71%.
| Indice | Chiusura | Var. giorno |
|---|---|---|
| S&P 500 | 7.765,83 | +1,51% |
| Nasdaq Composite | 27.122,09 | +2,26% |
| Dow Jones | 52.050,26 | +0,71% |
Il calo del petrolio ha fatto il resto, alleggerendo i rendimenti dei Treasury e sostenendo l'appetito per il rischio. Da segnalare anche il Bitcoin, tornato sopra 86.000 dollari con un +6,95%, primo massimo in otto mesi, che ha trascinato con sé i titoli crypto-correlati come MicroStrategy e Coinbase. Nessun dato macro USA di rilievo è uscito nella giornata: l'attenzione resta puntata sul vertice tra Trump e Xi Jinping atteso giovedì, con cooperazione sull'AI e negoziati sui dazi sul tavolo.
Europa: Milano guida su banche e M&A
Il Vecchio Continente ha chiuso in rialzo su tutti i listini principali. Il FTSE MIB ha guadagnato l'1,6% a 52.372 punti, davanti a EuroStoxx 50 (+1,31% a 6.317,85) e DAX (+1,10% a 25.581,57).
A muovere Piazza Affari sono state soprattutto le banche, su voci di possibili mosse congiunte di UniCredit e Crédit Agricole su Banco BPM: Banco BPM ha guadagnato fino al 4,3%, UniCredit il 3,2%. Bene anche il comparto tech-semiconduttori, con STMicroelectronics +3% e il debutto nel paniere del FTSE MIB di Technoprobe, +5,3%, al posto di DiaSorin. Debole invece l'energia, penalizzata dal crollo del greggio: Eni ha chiuso in ribasso.
| Indice | Chiusura | Var. giorno |
|---|---|---|
| FTSE MIB | 52.372 | +1,60% |
| Euro Stoxx 50 | 6.317,85 | +1,31% |
| DAX | 25.581,57 | +1,10% |
Sul fronte politico, le elezioni regionali in Germania hanno consegnato un risultato pesante per la CDU: in Meclemburgo-Pomerania Anteriore il partito di Merz è sceso al 4,9%, sotto la soglia di sbarramento e fuori dal parlamento regionale per la prima volta nella sua storia, mentre l'AfD è diventata primo partito al 38%. A Berlino la CDU si è fermata al 19,2%, terza dietro Die Linke (24,9%) e prima dell'AfD (15,8%). Lo stesso Merz ha parlato di «disastro». L'impatto sui mercati è rimasto per ora contenuto.
Petrolio sotto quota cento, spread in calo
Il vero motore macro della giornata è stato il greggio. Il Brent ha chiuso a 100,10 dollari al barile, -3,63%, sotto la soglia psicologica dei cento dollari; il WTI ha ceduto ancora di più, intorno ai 95 dollari con un calo del 4,2% circa secondo le rilevazioni di fine giornata. È la quarta seduta consecutiva di ribasso per il greggio, sulle speranze di un'apertura diplomatica tra Stati Uniti e Iran nel corso dei colloqui all'Assemblea generale dell'ONU a New York.
L'euro ha chiuso sostanzialmente stabile sul dollaro, a 1,1464, -0,18%. Lo spread BTP-Bund si è attestato a 88 punti base a fine giornata, in calo rispetto agli 89-91 punti dei giorni precedenti; il rendimento del BTP decennale è al 4,34%.
Cosa guardare adesso
Sul fronte geopolitico, il mercato guarda ai colloqui USA-Iran all'ONU: una de-escalation confermata potrebbe consolidare il calo del petrolio, mentre un'eventuale battuta d'arresto lo riporterebbe rapidamente sopra i cento dollari. Sul fronte macro, l'appuntamento della settimana resta il vertice Trump-Xi Jinping di giovedì, con AI e dazi sul tavolo. In Germania, la débâcle della CDU nelle regionali apre un fronte politico interno che i mercati non hanno ancora prezzato del tutto.
Fonti: Investing.com, Yahoo Finance, TradingEconomics, Reuters, CNBC, MilanoFinanza, Soldionline, Sky TG24, AGI.


