Il giorno dopo gli scossoni, tutti fermi tranne il Dow. Milano chiude piatta a 49.071 punti (-0,03%), l'Europa limata di qualche decimale. A New York la rotazione premia value e salute: Dow +1,02%, S&P 500 +0,28%, Nasdaq invariato.
Dopo il lunedì delle vendite europee, il martedì è una seduta di attesa. Milano non si muove, il resto d'Europa cede pochi decimali, lo spread resta dove l'aveva lasciato ieri. A Wall Street il denaro non esce dal mercato ma cambia stanza: lascia la tecnologia e va sui titoli value e sulla sanità, e il Dow Jones è l'unico grande indice a chiudere con un passo deciso.
Europa, una seduta col fiato sospeso
Il FTSE MIB chiude a 49.071 punti, -0,03%, praticamente sui livelli di ieri sera. Il DAX perde lo 0,06% a 25.304, l'Euro Stoxx 50 lo 0,38% a 6.121, Parigi lo 0,38% e Londra lo 0,29%.
| Indice | Chiusura | Var. giorno |
|---|---|---|
| FTSE MIB | 49.071 | -0,03% |
| Euro Stoxx 50 | 6.121 | -0,38% |
| DAX | 25.304 | -0,06% |
| CAC 40 | 7.838 | -0,38% |
| FTSE 100 | 10.733 | -0,29% |
A Piazza Affari il listino si divide. Salgono i titoli difensivi e regolati: Inwit +2,37%, Amplifon +2,23%, Enel +2%. Sul fondo Brunello Cucinelli (-1,74%), Banco BPM (-1,39%), che prosegue la discesa di ieri, e Avio (-1,12%).
Wall Street, il Dow passa davanti
A New York il Dow Jones guadagna l'1,02% a 52.495,88 punti, oltre 500 punti in una seduta. L'S&P 500 sale dello 0,28% a 7.712,57. Il Nasdaq Composite chiude invariato (-0,02% a 26.424,82) e il Nasdaq 100 perde lo 0,13% a 29.490,28.
| Indice | Chiusura | Var. giorno |
|---|---|---|
| Dow Jones | 52.495,88 | +1,02% |
| S&P 500 | 7.712,57 | +0,28% |
| Nasdaq Composite | 26.424,82 | -0,02% |
| Nasdaq 100 | 29.490,28 | -0,13% |
La lettura è quella di una rotazione. Ieri il tech rimbalzava, oggi Apple cede circa l'1%, Meta l'1,6%, Nvidia lo 0,3%. Comprano invece value, industriali e sanità, in piena stagione di trimestrali. Fra le notizie societarie, il via libera dell'autorità aerea americana al Boeing 737 MAX 10 e il piano di investimenti da 5 miliardi di dollari di Kroger fino al 2029.
Petrolio e tassi rifiatano
Il greggio scende per la seconda seduta, ma di poco. Il Brent tratta intorno ai 109,14 dollari al barile, il WTI a 98,17, entrambi in calo dello 0,37%. Gli analisti hanno abbassato le stime medie del 2026, puntando su una progressiva normalizzazione del traffico nello Stretto di Hormuz. L'oro arretra dello 0,49% a 4.139,70 dollari l'oncia.
| Asset | Livello | Var. giorno |
|---|---|---|
| Brent | 109,14 $ | -0,37% |
| WTI | 98,17 $ | -0,37% |
| Oro | 4.139,70 $ | -0,49% |
| EUR/USD | 1,1238 | +0,19% |
| Treasury 10 anni | 5,12% | in calo |
| Spread BTP-Bund | 112,4 pb | stabile |
Il rendimento del Treasury decennale scende al 5,12% dal 5,19%, ed è probabilmente questo che sostiene il Dow. L'euro risale a 1,1238 dollari. Lo spread fra BTP e Bund resta a 112,4 punti base, sui livelli di ieri. Il rendimento di chiusura del BTP decennale non è disponibile da fonti verificabili.
Cosa guardare adesso
La seduta di oggi non ha risolto niente: ha solo spostato i soldi. Il rendimento americano sopra il 5% resta il dato che decide il tono dei mercati, dopo i dati sull'inflazione di metà ottobre, più caldi del previsto, che ha riaperto l'ipotesi di un altro rialzo della Fed. In Europa il numero da tenere d'occhio è ancora lo spread sopra i 110 punti. Il petrolio che scende è l'unica buona notizia, ma con il Brent sopra i 100 dollari è ancora presto per chiamarla tale.
Fonti: Investing.com, Google Finance, Yahoo Finance, ANSA, Borsa Italiana, Reuters via oilprice.com.


