L'Atlantico si spacca ancora, a parti invertite. Milano cede l'1,55% a 49.086 punti, trascinata da banche, assicurazioni e Stellantis, con lo spread a 112,5. Wall Street invece rimbalza sul tech: Nasdaq Composite +1,11%, S&P 500 +0,41%, Dow piatto.
Venerdì l'Europa saliva e New York vendeva. Oggi è il contrario. Le Borse europee aprono la settimana con ribassi fra l'1 e il 2%, schiacciate dall'incertezza geopolitica, dal costo dell'energia e dalle proteste contro il carovita in Francia e in Italia. Wall Street, a listini europei già chiusi, ricompra la tecnologia venduta la settimana scorsa.
Europa, pagano banche e assicurazioni
Il FTSE MIB perde l'1,55% a 49.086 punti, dopo aver oscillato fra 48.836 e 49.592. È la seduta peggiore fra le grandi piazze: il DAX cede l'1,18%, Parigi l'1,11%, Londra l'1%. Il dato di chiusura dell'Euro Stoxx 50 non è ancora disponibile da fonti verificabili.
| Indice | Chiusura | Var. giorno |
|---|---|---|
| FTSE MIB | 49.086 | -1,55% |
| DAX | n.d. | -1,18% |
| CAC 40 | n.d. | -1,11% |
| FTSE 100 | n.d. | -1,00% |
A Piazza Affari le vendite si concentrano su finanziari e industria. Banco BPM perde il 3,7%, Stellantis il 3,24%, Unipol il 3,19%, Generali il 2,26%, BPER il 2,22%, UniCredit il 2,15%. Pochi i titoli in positivo: Buzzi +1,4%, Technoprobe +1,1% dopo due sedute pesanti, Eni +0,7%.
Wall Street, il tech rialza la testa
A New York la giornata va in senso opposto. Il Nasdaq Composite guadagna l'1,11% a 26.430,89 punti, recuperando una parte della settimana peggiore da giugno. L'S&P 500 sale dello 0,41% a 7.690,73. Il Dow Jones resta fermo, -0,07% a 51.966,60, frenato dai titoli ciclici tradizionali.
| Indice | Chiusura | Var. giorno |
|---|---|---|
| Dow Jones | 51.966,60 | -0,07% |
| S&P 500 | 7.690,73 | +0,41% |
| Nasdaq Composite | 26.430,89 | +1,11% |
La chiusura definitiva del Nasdaq 100 non era ancora confermata al momento della pubblicazione. Il rimbalzo non cancella i dubbi della settimana scorsa: il finanziamento a debito della spesa in intelligenza artificiale e i rendimenti americani sopra il 5% restano lo stesso problema di venerdì.
Petrolio in pausa, spread in salita
Il greggio rifiata dopo la volata di venerdì. Alla chiusura europea il Brent cede l'1,45% a 108,27 dollari al barile, il WTI l'1,27% a 97,76. Il gas TTF ad Amsterdam sale invece dell'1,42% a 88,79 euro al megawattora. L'euro scende a 1,1212 dollari, l'oro si muove intorno ai 4.165 dollari l'oncia.
| Asset | Chiusura | Var. giorno |
|---|---|---|
| Brent | 108,27 $ | -1,45% |
| WTI | 97,76 $ | -1,27% |
| Gas TTF | 88,79 €/MWh | +1,42% |
| EUR/USD | 1,1212 | in calo |
| BTP 10 anni | 4,58% | in rialzo |
| Spread BTP-Bund | 112,5 pb | +6,5 pb circa |
Il segnale più netto viene dai titoli di Stato. Lo spread fra BTP e Bund sale a 112,5 punti base, dai 106 di venerdì, e il rendimento del decennale italiano arriva al 4,58%. È la reazione tipica di una giornata di avversione al rischio con l'Italia in piazza contro il carovita.
Cosa guardare adesso
Oggi la pressione è passata dalla tecnologia americana alle banche e ai conti pubblici europei. Lo spread oltre i 110 punti è il numero da tenere d'occhio: se la tensione sociale sul costo della vita si allarga, è lì che il mercato la farà pagare per primo. Domani l'Europa apre su un Wall Street più forte, ma con un petrolio sempre sopra i 100 dollari sul Brent.
Fonti: Milano Finanza, ANSA, SoldiOnline, Investing.com.


