Wall Street chiude la settimana in rosso: Nasdaq 100 -2,5%, S&P 500 -1,1%, Dow -0,34%, con i rendimenti americani oltre il 5%. L'Europa va al contrario: Milano +0,93% a 49.857 punti con Leonardo e Cucinelli. Brent a 109,58 dollari, spread a 106.
Il venerdì spacca in due l'Atlantico. In Europa i soldi lasciano la tecnologia e vanno su difesa, lusso e industria, e i listini salgono. A New York la stessa fuga dal tech diventa una vendita piena, aggravata dal rialzo dei rendimenti obbligazionari, e la settimana si chiude con il segno meno.
Wall Street, il tech paga il conto
Il Nasdaq 100 perde il 2,50% a 29.187,55 punti, il Nasdaq Composite il 2,14% a 26.140,03. L'S&P 500 cede l'1,1% a 7.659,11. Il Dow Jones tiene meglio, -0,34% a 52.002,41, sostenuto da energia e banche.
| Indice | Chiusura | Var. giorno |
|---|---|---|
| Dow Jones | 52.002,41 | -0,34% |
| S&P 500 | 7.659,11 | -1,10% |
| Nasdaq 100 | 29.187,55 | -2,50% |
| Nasdaq Composite | 26.140,03 | -2,14% |
Il motivo è doppio. Tornano i dubbi sulla sostenibilità della spesa in intelligenza artificiale, e intanto il rendimento del Treasury decennale sale fra il 5,09% e il 5,10%, sui massimi da anni. Il timore è semplice: il debito con cui si finanziano i grandi investimenti in AI diventa più caro. I semiconduttori sono i più colpiti, con AMD intorno al -5%, Intel e Micron fra il -4% e il -6%, Broadcom -3,6%. Pesano anche Meta (-4,4%) e Alphabet (-2,9%).
Dall'altra parte del listino salgono i petroliferi, con Exxon +2,2% e Chevron +2,4%, e tengono le banche, con JPMorgan +0,9%. Netflix perde il 3%, Tesla il 2,5%, Alcoa guadagna il 3% dopo una trimestrale sopra le attese. Sul piano macro, la produzione industriale americana di settembre è cresciuta dello 0,7% sul mese. Nella settimana l'S&P 500 lascia circa il 2% e il Nasdaq circa il 4,5%: è la peggiore da giugno.
Europa, vince la vecchia economia
Le Borse europee chiudono prima che l'affanno americano si allarghi, e chiudono in rialzo. Il FTSE MIB guadagna lo 0,93% a 49.857,18 punti, il DAX lo 0,95% a 25.622,61, l'Euro Stoxx 50 lo 0,58% a 6.204,23. Parigi sale dello 0,29%, Londra dello 0,34%.
| Indice | Chiusura | Var. giorno |
|---|---|---|
| FTSE MIB | 49.857,18 | +0,93% |
| DAX | 25.622,61 | +0,95% |
| Euro Stoxx 50 | 6.204,23 | +0,58% |
A Piazza Affari comandano difesa e lusso. Leonardo sale del 4,73%, Brunello Cucinelli del 4,28% dopo aver alzato le stime sul 2026, Fincantieri del 3,39%. In coda resta la tecnologia: Technoprobe perde il 5,15%, dopo il -10,3% di ieri, STMicroelectronics lo 0,59%, Prysmian lo 0,36%.
Petrolio in volata, spread fermo
Il greggio riprende a correre. Il Brent chiude a 109,58 dollari al barile, in rialzo di oltre il 3%. Il WTI sale del 2,53% a 98,94 dollari. Il gas TTF ad Amsterdam balza dell'8,9% a 88,6 euro al megawattora. L'euro si rafforza a 1,1241 dollari (+0,18%).
| Asset | Chiusura | Var. giorno |
|---|---|---|
| Brent | 109,58 $ | oltre +3% |
| WTI | 98,94 $ | +2,53% |
| EUR/USD | 1,1241 | +0,18% |
| BTP 10 anni | 4,46% | -0,01 pt |
| Spread BTP-Bund | 106 pb | -1 pb |
I titoli di Stato italiani restano tranquilli: il rendimento del BTP decennale scende al 4,46%, lo spread sul Bund chiude a 106 punti base, uno in meno di ieri.
Cosa guardare adesso
Il mercato non sta vendendo tutto: sta vendendo la tecnologia finanziata a debito, mentre i rendimenti americani oltre il 5% alzano il costo di quella scommessa. Finché il decennale resta lì, i listini più carichi di tech restano i più esposti. L'Europa, più pesante in difesa, lusso e industria, per ora ne approfitta. Il petrolio vicino ai 110 dollari è il rischio che può cambiare il quadro anche per lei.
Fonti: Yahoo Finance, Investing.com, Il Sole 24 Ore, ANSA, Milano Finanza, BNN Bloomberg, AP.


