Wall Street si divide: il Dow rimbalza dell'1,08% a 52.177 punti, l'S&P 500 sale dello 0,34%, il Nasdaq 100 resta piatto (-0,05%) sotto il peso dei semiconduttori. Milano cede lo 0,7% con Technoprobe a -10,3%. Brent a 104,39 dollari, spread a 106 punti base.
Dopo le vendite di mercoledì il mercato americano recupera, ma non tutto insieme. Comprano i titoli ciclici e il Dow; la tecnologia, e in particolare i chip, resta ferma al palo. In Europa la stessa paura sull'intelligenza artificiale pesa di più, e Milano chiude in rosso.
Wall Street, rimbalzo a due velocità
Il Dow Jones guadagna l'1,08% a 52.177,81 punti, oltre 550 punti recuperati in una seduta. L'S&P 500 sale dello 0,34% a 7.744,81. Il Nasdaq 100 invece chiude quasi invariato, -0,05% a 29.935,60. Il dato definitivo di chiusura del Nasdaq Composite non è stato verificabile in modo coerente fra le fonti: non lo riportiamo.
| Indice | Chiusura | Var. giorno |
|---|---|---|
| Dow Jones | 52.177,81 | +1,08% |
| S&P 500 | 7.744,81 | +0,34% |
| Nasdaq 100 | 29.935,60 | -0,05% |
La divaricazione ha una spiegazione precisa. Nella notte i semiconduttori asiatici sono crollati, con Samsung e SK Hynix in forte calo e Tokyo in netto ribasso, e il contagio ha tenuto a freno la tecnologia americana. I soldi si sono spostati sui titoli più legati al ciclo economico, che hanno spinto il Dow.
Prosegue intanto la stagione delle trimestrali bancarie, con i conti di U.S. Bancorp, PNC Financial Services e Charles Schwab. Sullo sfondo resta la Fed: dopo i dati sull'inflazione di questa settimana, il mercato continua a interrogarsi su quanto a lungo i tassi resteranno alti.
Europa, Milano paga i chip
Il FTSE MIB cede lo 0,7% a 49.397 punti e resta sotto la soglia dei 50.000. Francoforte fa meglio: il DAX sale dello 0,33%. I livelli puntuali di chiusura del DAX e dell'Euro Stoxx 50 non sono stati verificabili da fonti datate oggi: non li riportiamo.
| Indice | Chiusura | Var. giorno |
|---|---|---|
| FTSE MIB | 49.397 | -0,70% |
| DAX | n.d. | +0,33% |
A Piazza Affari la seduta la decide la tecnologia. Il detonatore sono le parole dell'amministratore delegato di Broadcom, Hock Tan, secondo cui molti investitori non sanno davvero su cosa stanno puntando quando comprano intelligenza artificiale. Technoprobe crolla del 10,3%, STMicroelectronics perde il 3,8%, Prysmian il 3%. Pesa anche Saipem, a -4,7%.
In testa al listino TIM sale del 2%, Leonardo dell'1,8%, Snam e Ferrari dell'1,3%.
Petrolio in calo, spread stabile
Il greggio scende. Il Brent chiude a 104,39 dollari al barile (-1,57%), il WTI a 94,12 dollari (-1,0%). L'euro resta poco mosso in area 1,12 dollari.
| Asset | Chiusura | Var. giorno |
|---|---|---|
| Brent | 104,39 $ | -1,57% |
| WTI | 94,12 $ | -1,00% |
| EUR/USD | 1,12 | n.d. |
| BTP 10 anni | 4,49% | n.d. |
| Spread BTP-Bund | 106,3 pb | n.d. |
Sui titoli di Stato il quadro italiano resta tranquillo: il rendimento del BTP decennale è al 4,49% e lo spread sul Bund a 106,3 punti base, in lieve calo rispetto ai 109 di ieri.
Cosa guardare adesso
Il rimbalzo americano è reale ma selettivo: compra il Dow, non i chip. Finché il dubbio sul valore dell'intelligenza artificiale resta aperto, i listini più esposti alla tecnologia, Milano compresa per via di Technoprobe e STM, restano i più fragili. Domani si chiude la settimana, con la Fed e le banche ancora al centro della scena.
Fonti: Investing.com, Yahoo Finance, TheStreet, Milano Finanza.


