L'inflazione americana di settembre esce più calda delle attese e la tecnologia paga il conto: S&P 500 -1,11%, Nasdaq Composite -1,88%, Dow quasi fermo a -0,09%. Bank of America cede il 5%. Milano scivola sotto quota 50.000 con Prysmian a -5,5%. Spread a 109 punti base.
Il dato che il mercato aspettava è arrivato e non era quello sperato. L'inflazione americana di settembre sale al 3,7% annuo contro il 3,6% atteso, spinta da benzina ed energia. Bastava un decimale per cambiare il discorso sui tassi: chi contava su un taglio della Fed ora deve mettere in conto anche l'ipotesi opposta. A Wall Street ha pagato soprattutto la tecnologia; in Europa la reazione è stata più composta, ma Milano ha perso quota 50.000.
Wall Street, la tecnologia paga il conto
L'S&P 500 chiude a 7.718,94 punti, -1,11%. Il Nasdaq Composite fa peggio, -1,88% a 26.692,87. Il Dow Jones resta quasi fermo, -0,09% a 51.621,48: il listino più legato alla vecchia economia regge meglio quando il problema sono i tassi e non gli utili. Il dato di chiusura del Nasdaq 100 non è stato verificabile da fonti affidabili: non lo riportiamo.
| Indice | Chiusura | Var. giorno |
|---|---|---|
| S&P 500 | 7.718,94 | -1,11% |
| Nasdaq Composite | 26.692,87 | -1,88% |
| Nasdaq 100 | n.d. | n.d. |
| Dow Jones | 51.621,48 | -0,09% |
A guidare il ribasso sono i semiconduttori. Nvidia perde oltre il 3%, in calo anche Micron, sui timori per la concorrenza cinese. In controtendenza Apple, che sale di oltre un punto e tocca i 5.000 miliardi di dollari di capitalizzazione.
Prosegue la stagione delle trimestrali bancarie, e oggi non è stata gentile. Bank of America riporta utili in calo del 17% su base annua, appesantiti da una penale regolatoria da 1,2 miliardi di dollari: il titolo cede il 5%. Va meglio a BlackRock, che batte le stime e chiude in rialzo.
Dollaro forte, oro in ritirata
L'inflazione alta ha rafforzato il dollaro. L'euro scende dello 0,38% a 1,1156. L'oro arretra dell'1,44% a 4.101 dollari l'oncia: con i tassi che rischiano di restare alti più a lungo, il metallo che non paga cedole perde appeal.
| Asset | Chiusura | Var. giorno |
|---|---|---|
| Brent | 106,03 $ | -0,03% |
| WTI | 95,04 $ | -0,05% |
| Oro | 4.101,20 $ | -1,44% |
| EUR/USD | 1,1156 | -0,38% |
Il petrolio resta fermo sui livelli di ieri. Il Brent chiude a 106,03 dollari al barile, il WTI a 95,04. Le quotazioni sono quelle dei future a fine giornata, non i prezzi di regolamento ufficiali.
Europa, Milano sotto quota 50.000
In Europa la seduta è divisa. Francoforte e l'Euro Stoxx 50 chiudono in lieve rialzo, Milano no. Il FTSE MIB perde lo 0,61% a 49.753,84 punti e torna sotto la soglia dei 50.000 appena riconquistata.
| Indice | Chiusura | Var. giorno |
|---|---|---|
| FTSE MIB | 49.753,84 | -0,61% |
| DAX | 25.298,61 | +0,15% |
| Euro Stoxx 50 | 6.187,55 | +0,33% |
A Piazza Affari pesano Prysmian, -5,51%, Amplifon, -2,38%, e Stellantis, -2,29%. Sul fronte opposto Avio allunga del 5,34%, seguita da Campari, +2,92%, e Italgas, +2,24%.
Lo spread BTP-Bund si allarga di poco, a circa 109 punti base, con il BTP decennale al 4,56% e il Bund al 3,47%.
Cosa guardare adesso
Un decimale di inflazione in più ha tolto all'S&P 500 oltre un punto percentuale e al Nasdaq quasi due. Il messaggio è chiaro: il mercato ha già scontato tassi in discesa e reagisce male a ogni dato che li allontana. La prossima riunione della Fed è a fine ottobre. Fino ad allora, ogni numero sui prezzi peserà più delle trimestrali.


