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    Punto mercati, la chiusura — 14 ottobre 2026

    L'inflazione americana di settembre esce più calda delle attese e la tecnologia paga il conto: S&P 500 -1,11%, Nasdaq Composite -1,88%, Dow quasi fermo a -0,09%. Bank of America cede il 5%. Milano scivola sotto quota 50.000 con Prysmian a -5,5%. Spread a 109 punti base.

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    Il dato che il mercato aspettava è arrivato e non era quello sperato. L'inflazione americana di settembre sale al 3,7% annuo contro il 3,6% atteso, spinta da benzina ed energia. Bastava un decimale per cambiare il discorso sui tassi: chi contava su un taglio della Fed ora deve mettere in conto anche l'ipotesi opposta. A Wall Street ha pagato soprattutto la tecnologia; in Europa la reazione è stata più composta, ma Milano ha perso quota 50.000.

    Wall Street, la tecnologia paga il conto

    L'S&P 500 chiude a 7.718,94 punti, -1,11%. Il Nasdaq Composite fa peggio, -1,88% a 26.692,87. Il Dow Jones resta quasi fermo, -0,09% a 51.621,48: il listino più legato alla vecchia economia regge meglio quando il problema sono i tassi e non gli utili. Il dato di chiusura del Nasdaq 100 non è stato verificabile da fonti affidabili: non lo riportiamo.

    Indice Chiusura Var. giorno
    S&P 500 7.718,94 -1,11%
    Nasdaq Composite 26.692,87 -1,88%
    Nasdaq 100 n.d. n.d.
    Dow Jones 51.621,48 -0,09%

    A guidare il ribasso sono i semiconduttori. Nvidia perde oltre il 3%, in calo anche Micron, sui timori per la concorrenza cinese. In controtendenza Apple, che sale di oltre un punto e tocca i 5.000 miliardi di dollari di capitalizzazione.

    Prosegue la stagione delle trimestrali bancarie, e oggi non è stata gentile. Bank of America riporta utili in calo del 17% su base annua, appesantiti da una penale regolatoria da 1,2 miliardi di dollari: il titolo cede il 5%. Va meglio a BlackRock, che batte le stime e chiude in rialzo.

    Dollaro forte, oro in ritirata

    L'inflazione alta ha rafforzato il dollaro. L'euro scende dello 0,38% a 1,1156. L'oro arretra dell'1,44% a 4.101 dollari l'oncia: con i tassi che rischiano di restare alti più a lungo, il metallo che non paga cedole perde appeal.

    Asset Chiusura Var. giorno
    Brent 106,03 $ -0,03%
    WTI 95,04 $ -0,05%
    Oro 4.101,20 $ -1,44%
    EUR/USD 1,1156 -0,38%

    Il petrolio resta fermo sui livelli di ieri. Il Brent chiude a 106,03 dollari al barile, il WTI a 95,04. Le quotazioni sono quelle dei future a fine giornata, non i prezzi di regolamento ufficiali.

    Europa, Milano sotto quota 50.000

    In Europa la seduta è divisa. Francoforte e l'Euro Stoxx 50 chiudono in lieve rialzo, Milano no. Il FTSE MIB perde lo 0,61% a 49.753,84 punti e torna sotto la soglia dei 50.000 appena riconquistata.

    Indice Chiusura Var. giorno
    FTSE MIB 49.753,84 -0,61%
    DAX 25.298,61 +0,15%
    Euro Stoxx 50 6.187,55 +0,33%

    A Piazza Affari pesano Prysmian, -5,51%, Amplifon, -2,38%, e Stellantis, -2,29%. Sul fronte opposto Avio allunga del 5,34%, seguita da Campari, +2,92%, e Italgas, +2,24%.

    Lo spread BTP-Bund si allarga di poco, a circa 109 punti base, con il BTP decennale al 4,56% e il Bund al 3,47%.

    Cosa guardare adesso

    Un decimale di inflazione in più ha tolto all'S&P 500 oltre un punto percentuale e al Nasdaq quasi due. Il messaggio è chiaro: il mercato ha già scontato tassi in discesa e reagisce male a ogni dato che li allontana. La prossima riunione della Fed è a fine ottobre. Fino ad allora, ogni numero sui prezzi peserà più delle trimestrali.

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