Parte la stagione delle trimestrali bancarie e Wall Street resta ferma: S&P 500 a -0,02%, Dow -0,35%, Nasdaq 100 -0,31%. Milano difende quota 50.000 con un +0,04% mentre Technoprobe e STM affondano. Spread a 108 punti base.
Le banche americane hanno aperto i conti del trimestre e il mercato ha ascoltato senza muoversi. Ieri si era comprato il settore finanziario in anticipo; oggi, con i numeri sul tavolo, nessuno ha voluto spingere oltre. In Europa la giornata è stata poco mossa, con la tecnologia legata all'intelligenza artificiale di nuovo sotto pressione e Milano capace di restare sopra quota 50.000.
Wall Street, una seduta in pareggio
L'S&P 500 chiude a 7.805,45 punti, -0,02%: meno di due punti di differenza rispetto a ieri. Il Nasdaq Composite cede lo 0,15% a 27.204,38, il Nasdaq 100 lo 0,31% a 30.569,48. Il più debole è il Dow Jones, -0,35% a 51.670,10, dopo il rialzo di lunedì.
| Indice | Chiusura | Var. giorno |
|---|---|---|
| S&P 500 | 7.805,45 | -0,02% |
| Nasdaq Composite | 27.204,38 | -0,15% |
| Nasdaq 100 | 30.569,48 | -0,31% |
| Dow Jones | 51.670,10 | -0,35% |
La giornata era quella delle grandi banche. JPMorgan ha presentato conti sopra le attese, con un margine di interesse migliore del previsto; hanno riportato anche Wells Fargo, Goldman Sachs e Citigroup. Il settore arrivava da settimane difficili, con l'indice bancario KBW circa il 13% sotto i massimi di agosto. Le variazioni di chiusura dei singoli titoli bancari non sono state verificabili da fonti affidabili: non le riportiamo.
Il Treasury decennale torna a quotare dopo la pausa del Columbus Day e scende leggermente al 5,22%, sempre in zona massimi dal 2002. Il mercato guarda già a giovedì, quando esce l'inflazione americana di settembre.
Petrolio misto, dollaro più debole
Il greggio si muove in ordine sparso. Il WTI sale dello 0,96% a 94,64 dollari al barile, il Brent cede lo 0,49% a 106,13 dollari. Il prezzo resta comunque sopra i 100 dollari per il riferimento europeo. Le quotazioni sono quelle dei future alla chiusura di Wall Street, non i prezzi di regolamento ufficiali.
| Asset | Chiusura | Var. giorno |
|---|---|---|
| Brent | 106,13 $ | -0,49% |
| WTI | 94,64 $ | +0,96% |
| Oro | 4.186,20 $ | -0,11% |
| EUR/USD | 1,1188 | +0,3% circa |
| Treasury 10 anni | 5,22% | in lieve calo |
| Bitcoin | 83.248 $ | +0,32% |
Il dollaro perde terreno: l'indice DXY scende dello 0,37% a 102,21 e l'euro risale a 1,1188, recuperando quasi tutto il calo di ieri. L'oro resta poco sotto i 4.200 dollari l'oncia.
Europa, Milano tiene a 50.000
Il FTSE MIB chiude a 50.057 punti, +0,04%, e difende la soglia appena riconquistata. Francoforte è sostanzialmente piatta, con il DAX a -0,07%. Il livello di chiusura del DAX e il dato dell'Euro Stoxx 50 non sono stati verificabili: non li riportiamo.
| Indice | Chiusura | Var. giorno |
|---|---|---|
| FTSE MIB | 50.057 | +0,04% |
| DAX | n.d. | -0,07% |
| Euro Stoxx 50 | n.d. | n.d. |
A Piazza Affari il listino si spacca in due. Da una parte TIM (+3%), Unipol (+1,9%) e A2A (+1,55%). Dall'altra i titoli legati all'intelligenza artificiale, colpiti dai dubbi sulla sostenibilità degli investimenti nel settore: Technoprobe perde il 5,1%, STMicroelectronics il 3,85%. In calo anche Avio, -2,4%, dopo il rialzo di ieri.
Buone notizie dai titoli di Stato. Lo spread BTP-Bund si restringe di 4 punti base a 108, con il rendimento del BTP decennale al 4,55%.
Cosa guardare adesso
Il primo giorno delle trimestrali bancarie non ha cambiato la direzione del mercato: il rialzo di ieri sui finanziari aveva già incassato le buone notizie. Il decennale americano resta sopra il 5% e il Brent sopra i 100 dollari. Giovedì arriva l'inflazione USA: sarà quella, più dei conti delle banche, a dire se i tassi possono scendere.


