Mercati

    Punto mercati, la chiusura — 1 ottobre 2026

    Il quarto trimestre parte con due mercati che non si somigliano. Wall Street tiene: S&P 500 a 7.666,45 (+0,19%), il decennale USA ripiega al 5,24%. Milano invece cede il 2,2% sotto il peso delle banche, lo spread BTP-Bund sale di oltre 15 punti a 118,5. Il Brent supera i 102 dollari (+4,4%) con le tensioni in Medio Oriente.

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    Il primo giorno del quarto trimestre divide l'Atlantico. A New York gli indici chiudono poco mossi ma positivi, aiutati da un decennale che, dopo un nuovo massimo in giornata, torna indietro. In Europa la giornata è pessima, e a Milano lo è più che altrove: il petrolio sopra i 100 dollari riaccende i timori sull'inflazione, lo spread si allarga di colpo e le banche pagano il conto.

    Wall Street, piatta ma in piedi

    L'S&P 500 ha chiuso a 7.666,45 punti, +0,19%. Il Nasdaq Composite guadagna lo 0,04% a 26.871,60, il Dow Jones lo 0,04% a 50.926,56. Il dato di chiusura del Nasdaq 100 non è disponibile dalle fonti consultate.

    Indice Chiusura Var. giorno
    S&P 500 7.666,45 +0,19%
    Nasdaq Composite 26.871,60 +0,04%
    Dow Jones 50.926,56 +0,04%

    A sostenere il listino sono i semiconduttori, trascinati da Micron dopo una trimestrale sopra le attese e una guidance alzata. In coda le banche: l'indice KBW Nasdaq Bank perde lo 0,7%, con Citigroup, PNC e Bank of America in calo fra l'1% e il 2%. Nike scende ancora e tocca i minimi dal 2014, in vista dei conti.

    Il macro: i tassi decidono la seduta

    Il motore della giornata è stato il mercato obbligazionario. Il Treasury decennale è salito fino al 5,34% in seduta per poi ripiegare e chiudere al 5,24%, sei centesimi sotto ieri: è bastato perché l'azionario recuperasse.

    Sul fronte dei dati, l'ISM manifatturiero di settembre segna 54,5, appena sotto il 54,6 di agosto: nono mese consecutivo di espansione. Un'industria che continua a crescere, insieme a un petrolio così caro, lascia poco spazio alla Fed per pensare ad allentare.

    Europa, Milano la peggiore

    Piazza Affari chiude a 50.238 punti, -2,2%, sul minimo di giornata. Le vendite si concentrano sulle banche, colpite dall'allargamento dello spread: Intesa Sanpaolo perde il 4,02%, UniCredit, Mediobanca, Fineco, Banco BPM e BPER fra il 3,5% e il 4%, Poste Italiane il 2,68%. In controtendenza Fincantieri (+2,82%), Prysmian e Campari.

    Indice Var. giorno
    FTSE MIB -2,2%
    Euro Stoxx 50 circa -1,2%
    CAC 40 circa -1,5%
    DAX circa -0,8%

    Per Euro Stoxx 50, DAX e CAC 40 le variazioni sono quelle rilevate a ridosso della chiusura: i livelli ufficiali di fine seduta non risultano ancora confermati dalle fonti consultate.

    Spread, il salto della giornata

    Lo spread BTP-Bund chiude a 118,5 punti base, in aumento di 15,6 punti in una sola seduta: ieri era tornato sopra quota 100 per la prima volta da maggio 2025. Il BTP decennale sale al 4,69%, mentre il Bund scende al 3,50%. Gli investitori si spostano verso la carta tedesca, e i timori sui conti pubblici italiani tornano in primo piano. L'euro cede lo 0,1% a 1,1316 dollari, con il dollaro sui massimi dell'anno.

    Petrolio, il Brent rompe i 100 dollari

    È la notizia della giornata. Il Brent chiude a 102,31 dollari, +4,4%, il WTI a 92,87 dollari, +2,7%. Il motivo è geopolitico: Washington ha inviato una terza portaerei in Medio Oriente e il mercato ha alzato il premio per il rischio. L'oro sale dello 0,59% a 4.182,37 dollari l'oncia.

    Materia prima Chiusura Var. giorno
    Brent 102,31 $ +4,4%
    WTI 92,87 $ +2,7%
    Oro 4.182,37 $ +0,59%

    Cosa guardare adesso

    Le due sponde dell'Atlantico hanno letto la stessa notizia in modi diversi. A New York il petrolio è un problema di inflazione, che un decennale in ritirata ha reso gestibile per un giorno. A Milano è anche un problema di debito: inflazione già al 4,2%, una BCE pronta a stringere, uno spread che in due sedute passa da sotto 100 a quasi 120. Se il Brent resta sopra i 100 dollari, è il BTP la variabile da guardare nelle prossime sedute, prima ancora della Borsa.

    Fonti: Yahoo Finance, CNBC, ISM, ANSA, QuiFinanza, Borse.it, Trading Economics, FXStreet, Milano Finanza.

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