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    Punto mercati - 23 ottobre 2026

    Dopo la peggior seduta dell'S&P 500 da luglio, i future americani restano fermi: Nasdaq 100 +0,11%, Dow -0,24%. Il Brent sale a 114,44 dollari, il WTI torna sopra quota 100. Spread BTP-Bund verso 127 punti, attesa per i PMI flash e i conti di Eni.

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    Ieri la tecnologia ha presentato il conto, e stanotte nessuno ha voglia di riaprire la discussione. I future americani restano quasi immobili, l'Asia si divide, il petrolio invece non si ferma. Per l'Europa la giornata la decideranno i PMI flash di ottobre.

    Wall Street, la notte dopo il colpo

    Ieri l'S&P 500 ha chiuso a 7.663,43 punti, in calo dell'1,21%, la peggior seduta da luglio. Il Nasdaq Composite ha perso il 2,60% a 26.008,86, mentre il Dow è rimasto in parità a 52.867,98 (+0,02%): una rotazione fuori dai grandi nomi tecnologici più che una fuga dal listino.

    Nella notte i future si muovono poco. Il Nasdaq 100 tenta un timido recupero, il Dow arretra.

    Future Livello Var.
    S&P 500 7.700,50 -0,05%
    Nasdaq 100 29.173,00 +0,11%
    Dow Jones 52.941,00 -0,24%

    La causa puntuale della discesa di ieri, fra trimestrali e dati macro, non è confermata da fonti verificabili: il segnale certo è il peso delle vendite sui titoli legati all'intelligenza artificiale.

    Asia divisa

    Tokyo continua a soffrire sui semiconduttori, Hong Kong va in controtendenza. I dati sono rilevati a metà seduta.

    Indice Livello Var.
    Nikkei 225 62.576,50 -0,53%
    Hang Seng 23.134,00 +0,87%
    Shanghai Composite 3.647,79 -0,28%

    Sul Nikkei pesano ancora SoftBank, Tokyo Electron e Advantest, ma con intensità molto minore rispetto ai crolli di metà ottobre.

    Petrolio sopra soglia

    Il Brent sale dell'1,12% a 114,44 dollari al barile, sopra i 112,87 della chiusura di ieri. Il WTI guadagna l'1,19% e torna sopra i 100 dollari, a 100,65.

    Asset Livello Var.
    Brent 114,44 $ +1,12%
    WTI 100,65 $ +1,19%
    EUR/USD 1,1211 -0,04%
    Treasury 10 anni 4,96% +1,2 pb
    BTP 10 anni 4,61% n.d.
    Bund 10 anni 3,34% n.d.

    È il nodo che il mercato non riesce a sciogliere: un barile a questi livelli tiene viva l'inflazione proprio mentre la Fed (27 e 28 ottobre) e la BCE (29 ottobre) si preparano a decidere.

    Europa, apertura in difesa

    Ieri il FTSE MIB ha chiuso in calo del 2,54% a 48.384 punti, l'Euro Stoxx 50 dell'1,96% a 6.085,95. Alle vendite sulla tecnologia si è aggiunta la tensione sul debito francese.

    Le indicazioni dei future europei per l'apertura di stamattina non sono disponibili da fonti verificabili. Lo spread BTP-Bund, calcolato sui rendimenti rilevati nella notte, si colloca intorno ai 127 punti base, in allargamento rispetto ai 117 di mercoledì sera; il dato ufficiale di apertura non è ancora disponibile.

    Cosa guardare oggi

    • Eni: conti del terzo trimestre prima dell'apertura di Piazza Affari, con un petrolio così alto sarà il titolo da osservare.
    • PMI flash di ottobre per Eurozona e Stati Uniti, il primo polso dell'economia del mese.
    • Fiducia dei consumatori dell'Università del Michigan nel pomeriggio, attesa a 46,3 da 48,1.
    • Vendite al dettaglio britanniche, attese a -0,2% su base mensile.

    Il quadro è di attesa nervosa: senza una spinta dai future americani, Milano partirà dal petrolio e dallo spread.

    Fonti: Investing.com, money.it, InvestingLive.

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