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    Punto mercati - 15 ottobre 2026

    Notte pesante per la tecnologia. Tokyo cede quasi il 5%, Seul oltre il 9% con le contrattazioni sospese. Future Nasdaq 100 a -1%, Dow piatto. Brent a 104,59 dollari, oro a 4.161. Milano riparte da 49.754 punti.

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    Ieri sera Wall Street ha venduto i semiconduttori e stanotte l'Asia ha presentato il conto. Tokyo perde quasi il 5%, Seul oltre il 9% con le contrattazioni sospese. I future americani dicono che non è finita: il Nasdaq 100 cede un punto percentuale, mentre il Dow resta fermo. Il problema ha un nome preciso, la tecnologia, e non riguarda tutto il listino.

    Wall Street, la tecnologia trascina giù il Nasdaq

    Ieri l'S&P 500 ha chiuso a 7.718,94 punti (-1,11%), il Nasdaq Composite a 26.692,87 (-1,88%). Il Dow Jones ha quasi tenuto: 51.621,48 punti, -0,09%. Il divario tra i due indici è la fotografia della seduta: vendite concentrate sui titoli legati ai chip e all'intelligenza artificiale, il resto del mercato quasi immobile.

    Future Livello Var.
    S&P 500 7.737,50 -0,42%
    Nasdaq 100 29.882,25 -1,00%
    Dow Jones 51.866,00 +0,02%

    Petrolio in calo, l'oro sale

    Il greggio arretra: il Brent scende a 104,59 dollari al barile (-1,39%), il WTI a 94,23 dollari (-0,90%). L'oro fa il suo mestiere di rifugio e guadagna l'1,30% a 4.161,30 dollari l'oncia. L'euro sale a 1,1217 dollari (+0,54%).

    Asset Livello Var.
    Brent 104,59 $ -1,39%
    WTI 94,23 $ -0,90%
    Oro (future) 4.161,30 $ +1,30%
    EUR/USD 1,1217 +0,54%

    Asia, la notte dei semiconduttori

    Il Kospi di Seul crolla a 5.460,92 punti (-9,12%): è scattato il blocco automatico delle contrattazioni, sotto il peso dei grandi produttori di memorie. Il Nikkei 225 perde il 4,96% a 64.383 punti, cancellando oltre 3.300 punti in una seduta. Più contenute le perdite in Cina: Hong Kong cede l'1,31% a 23.995 punti, Shanghai il 2,23% a 3.683.

    Indice Livello Var.
    Nikkei 225 64.383 -4,96%
    Kospi 5.461 -9,12%
    Hang Seng 23.995 -1,31%
    Shanghai Composite 3.683 -2,23%

    I valori sono quelli rilevati alle 8:00 italiane, con alcune piazze ancora in contrattazione.

    Europa, Milano riparte sotto quota 50.000

    Ieri il FTSE MIB ha chiuso a 49.754 punti (-0,61%), unica grande piazza in calo: l'Euro Stoxx 50 ha guadagnato lo 0,33% a 6.187 punti, il DAX lo 0,15% a 25.299, il CAC 40 lo 0,58% a 7.873.

    Stamattina non abbiamo un dato verificabile sui future dell'Euro Stoxx 50 e del FTSE MIB, né una rilevazione aggiornata dello spread BTP-Bund e del rendimento del BTP decennale: non li riportiamo.

    In agenda l'inflazione definitiva francese di settembre e diversi interventi dei vertici della Banca d'Inghilterra. Nel pomeriggio gli Stati Uniti pubblicano vendite al dettaglio, prezzi alla produzione, richieste di sussidi di disoccupazione e l'indice manifatturiero della Fed di Filadelfia.

    La lettura dell'apertura è difensiva. Con l'Asia in queste condizioni e il Nasdaq ancora sotto pressione, Piazza Affari rischia di aprire in calo e di restare sotto i 50.000 punti. La differenza la faranno le banche, meno esposte alla tecnologia, e i dati americani del pomeriggio: se confermeranno un'economia solida, la correzione potrà restare confinata ai semiconduttori.

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