Dopo il -2,52% di ieri, il future sul FTSE MIB scivola sotto i 49.600 punti. Futures USA in lieve calo, Asia giù di quasi un punto, Brent a 102,71 dollari (+2,5%). Lo spread BTP-Bund riparte da 115 punti.
Ieri la vendita sui bond europei ha presentato il conto, e Milano lo ha pagato per intero. Stanotte nessuno ha offerto sconti: futures americani in lieve calo, Asia in rosso, petrolio di nuovo in corsa. L'Europa apre dopo la peggiore seduta della settimana, con un greggio che non aiuta e un debito pubblico ancora sotto osservazione.
Futures USA, piccolo passo indietro
Wall Street ha chiuso ieri lontana dai record di martedì: l'S&P 500 a 7.801,77 punti (-0,22%), il Nasdaq Composite a 27.538,69 (-0,22%), il Dow Jones a 51.179,87 (-0,66%). I verbali della Fed hanno lasciato aperta la porta a un'ulteriore stretta, e il decennale americano ha toccato in giornata il 5,36%, il livello più alto dal 2002, prima di ripiegare al 5,28% dopo l'asta da 39 miliardi. Alle 7:50 i futures limano ancora: S&P 500 a 7.843,75 punti (-0,11%), Nasdaq 100 a 31.348 (-0,17%), Dow a 51.347 (-0,20%).
| Future | Livello | Var. |
|---|---|---|
| S&P 500 | 7.843,75 | -0,11% |
| Nasdaq 100 | 31.348 | -0,17% |
| Dow Jones | 51.347 | -0,20% |
Asia, quasi un punto di ribasso
Tokyo cede lo 0,75%: il Nikkei 225 è a 69.513,24 punti, di nuovo sotto quota 70.000. L'Hang Seng perde lo 0,89% a 23.915,93. Shanghai, alla riapertura dopo la Golden Week, scende dello 0,89% a 3.808,14. Dati delle 7:45, a contrattazioni ancora aperte.
| Indice | Livello | Var. |
|---|---|---|
| Nikkei 225 | 69.513,24 | -0,75% |
| Hang Seng | 23.915,93 | -0,89% |
| Shanghai Composite | 3.808,14 | -0,89% |
Petrolio, il Brent sopra i 102 dollari
Il greggio resta ostaggio della guerra in Iran, e stanotte ha ripreso a correre. Il Brent sale del 2,50% a 102,71 dollari al barile, il WTI del 2,28% a 90,29 dollari. L'oro è poco mosso a 4.146,50 dollari l'oncia (+0,14%), l'euro scivola a 1,1198 dollari.
| Asset | Livello | Var. |
|---|---|---|
| Brent | 102,71 $ | +2,50% |
| WTI | 90,29 $ | +2,28% |
| Oro | 4.146,50 $ | +0,14% |
| EUR/USD | 1,1198 | - |
Europa, Milano riparte da sotto quota 50.000
Ieri il FTSE MIB ha perso il 2,52% a 49.972 punti, il DAX l'1,36% a 25.104, l'Euro Stoxx 50 l'1,47% a 6.180,29. Il motore della seduta è stato il debito: vendite pesanti su BTP e OAT francesi, con lo spread Francia-Germania vicino a 140 punti. Lo spread BTP-Bund ha chiuso a 115,2 punti base, il livello più alto da aprile 2025, con il decennale italiano al 4,62% (+9,7 punti base in giornata), ai massimi dall'ottobre 2023. A Piazza Affari banche e assicurazioni pesano per quasi metà del listino, e sono state le più vendute: chi detiene titoli di Stato vede i portafogli svalutarsi a ogni rialzo dei rendimenti.
Stamattina il future sul FTSE MIB è sceso sotto i 49.600 punti: l'apertura si annuncia ancora debole. Un greggio sopra i 100 dollari pesa su chi consuma energia e sostiene i petroliferi, ma non basta a cambiare il segno di un listino che dipende dalle banche, e quindi dallo spread.
Cosa guardare oggi
In mattinata la Germania pubblica la bilancia commerciale di agosto. Poi la BCE diffonde il resoconto della sua ultima riunione di politica monetaria, con un intervento del capo economista Philip Lane: dopo una seduta come quella di ieri, il mercato cercherà qualunque segnale di attenzione ai rendimenti sovrani. Nel pomeriggio, dagli Stati Uniti, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione e soprattutto l'asta del Treasury a 30 anni, prova diretta di quanto appetito resti per il debito americano. Prima dell'apertura di Wall Street, i conti trimestrali di PepsiCo.
La variabile della giornata resta una sola: i rendimenti. Se il decennale americano torna verso il 5,36% e lo spread italiano allarga oltre i 115 punti, Milano difficilmente troverà il rimbalzo. Il petrolio sopra i 100 dollari rende il lavoro delle banche centrali più difficile, non più facile.
Fonti: Yahoo Finance, Corriere della Sera, Milano Finanza, Ansa, Teleborsa, Investing.com.


