Settimana che si apre in difesa: futures USA in calo (S&P 500 -0,39%, Nasdaq 100 -0,79%, Dow -0,42%) mentre il petrolio riparte, con il WTI a 94,34 dollari (+2,09%) dopo il no americano alla proposta iraniana su Hormuz. Asia divisa: Shanghai -1,93%, Tokyo -0,28%, Hong Kong +0,53%. Oro in forte calo, spread BTP-Bund in area 90 punti base.
La settimana si apre con il segno meno sui futures di Wall Street e il petrolio di nuovo in salita. Il filo che lega i due movimenti è ancora lo Stretto di Hormuz: il rifiuto americano della proposta iraniana riaccende il premio di rischio sul greggio, proprio mentre i rendimenti dei Treasury restano sui massimi pluriennali. L'Europa arriva all'apertura dopo un venerdì positivo, ma con poco carburante.
Wall Street, futures in ritirata
Dopo la chiusura in rialzo di venerdì (S&P 500 +0,51% a 7.743 punti, Dow Jones +0,93%), i contratti future indicano un avvio di settimana in calo, con la tecnologia a fare da zavorra. Alle 7:50 di stamattina l'S&P 500 scambiava a 7.773 punti (-0,39%), il Nasdaq 100 a 30.645,75 (-0,79%), il Dow Jones a 51.946 (-0,42%).
| Future | Livello | Var. |
|---|---|---|
| S&P 500 | 7.773,00 | -0,39% |
| Nasdaq 100 | 30.645,75 | -0,79% |
| Dow Jones | 51.946,00 | -0,42% |
Petrolio di nuovo in tensione
Il WTI sale a 94,34 dollari al barile (+2,09%). Sul Brent le quotazioni divergono sensibilmente fra le scadenze: Bloomberg segnala il riferimento in rialzo di circa l'1% a 105,86 dollari, mentre su un'altra scadenza il prezzo si ferma intorno ai 99 dollari (+1,7%). La causa è la stessa: Washington ha respinto la proposta di Teheran sullo Stretto di Hormuz, e il mercato torna a prezzare il rischio di interruzioni nel transito del greggio del Golfo. Per l'Europa è una cattiva notizia sul fronte dell'inflazione importata.
In controtendenza l'oro, in calo del 2,43% a 4.180,74 dollari l'oncia, sui minimi da sette settimane: pesano le attese di una Fed meno accomodante. L'euro scambia a 1,1384 dollari.
Asia, Shanghai sotto pressione
Sessione asiatica divisa. Shanghai è la piazza più debole, con il Composite a 3.813 punti (-1,93%), terza seduta consecutiva in calo. Tokyo rifiata dopo la lunga serie di rialzi: il Nikkei 225 cede lo 0,28% a 66.179 punti. Hong Kong recupera invece terreno, con l'Hang Seng a 24.641 punti (+0,53%). Dati rilevati a sessione in corso, poco prima delle 8 italiane.
Europa, apertura prudente
Venerdì Piazza Affari aveva chiuso in rialzo dello 0,63% a 51.867 punti, l'EuroStoxx 50 a 6.302,82. Non è stato possibile recuperare un dato verificabile dei futures pre-apertura su EuroStoxx 50 e FTSE MIB: la direzione suggerita da Wall Street e dal greggio è comunque quella di un avvio cauto, con energetici favoriti e tecnologici sotto pressione.
Sul fronte obbligazionario, il dato di oggi dello spread BTP-Bund non è ancora disponibile. L'ultimo riferimento è quello di venerdì, con l'apertura a 92 punti base e il BTP decennale al 4,49%, dopo un allargamento che il 23 settembre aveva toccato i 95,4 punti. Il rialzo del petrolio e i rendimenti americani elevati non aiutano il rientro.
L'agenda
Secondo il calendario settimanale di Money.it, in mattinata sono attese le vendite al dettaglio italiane di agosto e l'inflazione di settembre dell'Eurozona, il dato più osservato dalla BCE in vista della riunione del 29 ottobre. Nel pomeriggio il PIL canadese e l'indice dei prezzi delle abitazioni USA. Il vero appuntamento della settimana arriva venerdì, con il rapporto sul mercato del lavoro americano.


