Futures USA in leggero rialzo (S&P 500 +0,05%, Nasdaq 100 +0,29%, Dow +0,10%) dopo una notte senza spunti direzionali forti. Petrolio in ritracciamento dopo il rally: WTI a 92,81 dollari (-1,89%), Brent a 105,31 (-1,13%), sulle attese di un possibile allentamento delle tensioni sullo Stretto di Hormuz. Asia mista: Tokyo +1,27%, Hong Kong -1,72%, Shanghai -1,22%. In Europa lo spread BTP-Bund resta sopra i 90 punti base, a 93,2, con il BTP decennale al 4,53%.
La notte sui mercati non lascia grandi indicazioni: i futures di Wall Street restano vicini alla parità, il petrolio ritraccia dopo due sedute di rally e l'Asia si muove in ordine sparso. L'Europa apre con lo sguardo sullo spread, tornato sopra i 90 punti base, e sul vertice Trump-Xi che continua a fare da sfondo al sentiment globale.
Wall Street, futures poco mossi
I contratti future sugli indici USA (scadenza dicembre) indicano un'apertura in leggero rialzo, senza uno spunto direzionale forte: S&P 500 a 7.771,25 punti (+0,05%), Nasdaq 100 a 30.854,75 (+0,29%), Dow Jones a 51.769,00 (+0,10%). Un quadro di attesa più che di convinzione, coerente con una seduta che si preannuncia guidata più dai flussi che dalle notizie.
| Future | Livello | Var. |
|---|---|---|
| S&P 500 (ESZ26) | 7.771,25 | +0,05% |
| Nasdaq 100 (NQZ26) | 30.854,75 | +0,29% |
| Dow Jones (YMZ26) | 51.769,00 | +0,10% |
Petrolio in ritracciamento
Dopo due giorni di rialzo, il greggio corregge: il WTI scambia a 92,81 dollari al barile (-1,89%), il Brent a 105,31 (-1,13%). Il movimento arriva sulle attese di possibili negoziati fra Stati Uniti e Iran che potrebbero allentare le tensioni sullo Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il transito del greggio del Golfo. Il livello resta comunque alto in prospettiva storica, e la volatilità sul comparto energia continua a essere una delle variabili da seguire per l'inflazione importata in Europa.
Asia in ordine sparso
Chiusura di sessione con segnali contrastanti: Tokyo continua la sua corsa, con il Nikkei 225 a 66.347 punti (+1,27%), quinta seduta consecutiva di rialzo. Diversa la lettura a Hong Kong, dove l'Hang Seng cede l'1,72% a 24.335 punti sul rialzo dei rendimenti obbligazionari globali e i timori legati a inflazione e tassi. Shanghai Composite in calo dell'1,22% nell'ultima seduta rilevata, sull'incertezza legata alla proroga della tregua commerciale fra Stati Uniti e Cina, tema al centro del vertice Trump-Xi in corso a Washington.
Europa, spread sopra i 90 punti base
Sul fronte obbligazionario italiano, il differenziale BTP-Bund si conferma sopra i 90 punti base: alle 7:59 di stamattina lo spread era a 93,2 punti, con il BTP decennale al 4,5325% e il Bund tedesco al 3,6004%. Un livello che segue l'allargamento registrato nell'ultima settimana, con punte vicine ai massimi relativi di fine marzo nella seduta di mercoledì. La Borsa di Milano aveva chiuso ieri a 51.543 punti (-0,85%).
Non è stato possibile recuperare con certezza il dato dei futures pre-apertura su EuroStoxx 50 e FTSE MIB per la seduta odierna: le fonti disponibili risultavano contrastanti o prive di un riferimento orario verificabile.
Giornata fitta sul fronte macro: asta BOT semestrale del Tesoro fino a 7,5 miliardi di euro, indice Ifo sulla fiducia delle imprese tedesche, fiducia dei consumatori in Francia e bollettino economico della BCE. Negli Stati Uniti attesi i dati settimanali sulle richieste di sussidi di disoccupazione e le vendite di case nuove. Sullo sfondo resta il vertice Trump-Xi, seguito dagli operatori per capire se la tregua commerciale fra le due potenze verrà prorogata.


